Dopo aver superato il miliardo di dollari di vendite nel 2025 senza una vera presenza nel mercato statunitense, Kiko Milano ha deciso che è arrivato il momento di fare sul serio. E come ogni ingresso degno di una pop star, non sta scegliendo la via discreta. Tra una partnership con Madonna e il debutto nei department store Macy’s, il brand italiano sembra pronto a trasformare quella che per anni è stata una storia di successo europea in una vera conquista americana.
Kiko Milano ha nominato Madonna come global ambassador e sta per debuttare in USA da Macy’s
La cosa più interessante, però, è che Kiko non sta cercando di reinventarsi per piacere agli Stati Uniti. Anzi. Sta facendo esattamente il contrario.
Negli ultimi anni il mercato beauty americano è stato dominato da un’estetica molto precisa: packaging minimalisti, branding neutro, prodotti che promettono una versione sempre più raffinata della famosa “clean girl”. In questo scenario, Kiko arriva con tutto ciò che lo ha reso un fenomeno in Europa: colore, accessibilità, velocità, sperimentazione e una certa teatralità tutta italiana che non ha mai cercato di nascondere.
Per questo la scelta di Madonna come seconda ambassador globale della storia del brand sembra quasi inevitabile. Non si tratta solo di avere una celebrity famosa in campagna. Madonna rappresenta esattamente quell’idea di trasformazione continua che il makeup ha sempre incarnato. Nel corso della sua carriera ha cambiato identità, estetica e personaggi decine di volte, utilizzando la bellezza come strumento creativo prima ancora che come accessorio. È un approccio che si allinea perfettamente alla filosofia di Kiko, da sempre più interessata all’espressione personale che al concetto di perfezione.
La nuova campagna di chiama The Kiko Show
La nuova campagna, The Kiko Show, gioca proprio su questa idea, mostrando la cantante attraverso diverse versioni di sé. E in un periodo in cui molti brand beauty sembrano rincorrere la stessa identica estetica, il messaggio appare quasi controcorrente: il trucco non serve a sembrare tutti uguali, ma a diventare chi vuoi essere.
Naturalmente la partnership con Madonna è solo una parte della strategia. L’altra metà dell’operazione si chiama Macy’s. Il debutto iniziale coinvolgerà alcuni dei punti vendita più importanti della catena, incluso l’iconico flagship di Herald Square a New York, per poi espandersi rapidamente in decine di altre location. Per un brand che finora negli Stati Uniti ha venduto quasi esclusivamente online, è un cambiamento enorme.
Eppure il vero asso nella manica potrebbe essere il prezzo.
Mentre gran parte del mercato prestige continua a spostarsi verso fasce sempre più elevate, Kiko mantiene quella formula che l’ha resa celebre: prodotti dall’aspetto premium ma con prezzi che restano accessibili. Il 3D Hydra Lipgloss, probabilmente il suo prodotto più iconico, costa appena 14 dollari. Gli ombretti stick long-lasting si fermano a 13. L’eyeliner bestseller a 16. In un panorama in cui un gloss può facilmente superare i 30 dollari, questa proposta appare quasi rivoluzionaria.
La vera scommessa non è vendere un lip gloss agli americani. È convincerli che il glamour può essere accessibile, colorato e perfino un po’ esagerato. E se c’è qualcuno che può aiutare a raccontare questa storia, probabilmente è Madonna.





