Nell’ultima puntata di Piazzapulita, andata in onda ieri, si è parlato tra i vari argomenti. Tra cui violenza di genere, femminicidi e patriarcato. Annamaria Bernardini de Pace, nel programma di politica e di attualità condotto da Corrado Formigli su La7, ha dato il meglio di sè, sulla scia del femminicidio di Giulia Cecchettin.

Annamaria Bernardini de Pace: “Non chiamatemi avvocata”

Nell’ultima puntata di Piazzapulita, quando Corrado Formigli le da la parola dicendole “Prego, avvocata“, e lei risponde così: “Chi mi ha chiamato avvocata? Corrado, lei che è così intelligente non ha capito che amo farmi chiamare avvocato”. E prosegue: “Non amo per niente farmi chiamare ‘avvocata’. Io sono avvocato, è un ruolo. Il ruolo, per definizione, è neutro”, ha detto la giurista. “Non voglio essere scelta perché sono femmina, ma perché sono competente nel mio ruolo”. Bernardini de Pace ha poi dato vita ad un vivace botta e risposta con due attiviste presenti in studio, Francesca Vidali e Valeria Fonte.

“Voi dite: devo poter andare in giro nuda e nessuno mi deve toccare, devo poter essere ubriaca e drogata e nessuno deve infastidirmi, ma non è così: abbiamo la parità e dobbiamo auto-tutelarci”, afferma l’avvocata. Bernardini aggiunge inoltre: “Ci sono anche quelle che se la cercano. Cappuccetto Rosso non se l’era cercata? La mamma le aveva detto di non andare nel bosco e lei ci è andata. Dobbiamo ricominciare a raccontare le favole da piccoli?”. E le due attiviste hanno risposto dicendo: “No, ma magari possiamo insegnare al lupo a non mangiare nessuno”, che è proprio il senso delle manifestazioni e le proteste che stanno avendo luogo in tutto il Paese.

Marianna Soru

Seguici su Google News