L’accordo tra IMSA e ACO non sembra essere più un miraggio. Potrebbe mancare poco all’annuncio ufficiale per il futuro dell’endurance

Accordo tra IMSA – ACO – In occasione della Rolex 24 at Daytona, il primo evento per quanto riguarda il WeatherTech SportsCar Championship (WTSC) potrebbe arrivare il tanto atteso annuncio dell’unione tra IMSA e ACO.

Pierre Fillon, capo dell’ACO e i responsabili di IMSA, Jim France e John Doohan, sarebbero a pochi passi dall’annuncio che tutto il mondo dell’endurance sta attendendo da mesi. Si tratterebbe di un passo storico per il motorsport, un accordo che permetterebbe ai costruttori di competere contemporaneamente per la classifica assoluta dell’IMSA, la massima categoria americana endurance e per il FIA WEC.

Accordo IMSA - ACO LMP2
LMP2 è presente sia nell’ACO come nell’IMSA – Photo Credit: IMSA Twitter

Le case avrebbero dunque la possibilità di giocarsi nella stessa annata gare “monumento” come la 24 Ore di Daytona, la 12 Ore di Sebring e la 24H di Le Mans. Una storia d’altri tempi che sarebbe importante per molti costruttori che hanno visto con molto interesse questa opportunità unica. Un’ impresa che potremmo definire storica se dovesse concretizzarsi, visti i tanti disaccordi tra americani e francesi.

Pare che in Florida non avremo molti dettagli su quello che accadrà dal 2022, anno in cui debutteranno le nuove DPi, attualmente le auto principali dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship.

Accordo IMSA – ACO, i costruttori attendono

McLaren, Lamborghini e molti altri costruttori stanno attendendo l’evoluzione per valutare un loro possibile ingresso ufficiale per le prossime stagioni. Ci si augura importanti arrivi come quello di Peugeot, proprio dal 2022, per creare un effetto domino che potrà coinvolgere di altri importanti brand.

Accordo IMSA - ACO
Accordo IMSA – ACO, Lamborghini è interessata – Photo Credit: Paul Miller Racing Twitter

Come sempre, lo scoglio principale sarà quello dei costi. Come dichiarato del presidente del Toyota Racing Development (TRD) David Wilson, l’ impegno economico in IMSA e nel WEC anche solo per la singola Le Mans potrebbe non essere gestibile.

Accordo IMSA – ACO, i dubbi sulle LMP2

Le LMP2 sono un tipo di vetture che gareggiano in entrambe le categorie. Nei campionati ACO, il WEC, la European Le Mans Series e l’Asian Le Mans Series sono di fatto la seconda categoria di prototipi dopo le LMP1, mentre in America sono state leggermente depotenziate per evitare che possano competere contro le DPi, auto che sono paragonabili lontanamente a delle LMP2

Una limitazione, quella delle LMP2 europee in America, nata dopo i successi del 2016 assoluti di Daytona e Sebring di una Ligier. La vettura in questione era la caratteristica auto dell’Extreme Speed Motorsport, formazione che riuscì a vincere le due gare USA per eccellenza contro le storiche DP, inferiori in quelle occasioni contro la Ligier.

Con la nascita delle hypercar, le attuali LMP2 impegnate nel FIA WEC dovranno essere limitate. La scelta è data dalla limitazione che le Hypercar avranno a Le Mans. Le nuove padrone del mondo endurance dovranno percorrere il Circuit de la Sarthe di 3 minuti e 30 secondi, un tempo superiore a quello impegnato da una LMP2.

Un regolamento comune dovrà tenere conto anche delle DPi, visto che gli americani vorranno sicuramente mantenere questa tradizione di un modello, le DP, che ha fatto la storia del motorsport statunitense.

Che cosa accadrà alle GT Daytona

Nell’IMSA WeatheTech SportsCar Championship sono presenti, oltre alle GTLM, le auto che sono paragonabili alle GTE delle GTE PRO e delle GTE – Am, le GT Daytona. Questa classe accoglie tutte le vetture GT3 che corrono con il regolamento SRO, lo stesso usato nel GT World Challenge Europe o in categorie nazionali quali l’ADAC GT Masters.

Le GT Daytona convivono nell’IMSA WTSC attuale con le DPi, ma cosa accadrebbe con l’arrivo delle hypercar? La risposta la scopriremo con il passare dei giorni, ma sicuramente questo è un tema molto delicato. Le hypercar, in pratica delle LMP1, avrebbero un enorme divario prestazionale con le GT3.

Accordo IMSA - ACO
La Porsche di Pfaff Motorsport, presente in GTD – Photo Credit: Porsche_Racers twitter

Oltre al gap di performance tra GTD ed hypercars, si puù aggiungere un altro fattore di rischio molto importante, tutte le auto per regolamento accolgono alla guida un pilota non professionista.

Accordo ACO – IMSA, un ritorno al passato?

Se le GTD si dovessero rivelare troppo pericolose per gareggiare insieme alle hypercar si potrebbe tornare a quella che era la vecchia American Le Mans Series (ALMS), categoria unita alla Grand – Am al termine del 2013. Se la Grand – Am, il campionato che partecipava alla 24h di Daytona vedeva impegnate GTD e DP, la ALMS aveva una dinamica uguale a quella che era la European Le Mans Series (ELMS) del tempo. Infatti, fino alla nasciata del nuovo WEC, nel 2012 con la 12h di Sebring, l’ELMS vedeva sfidarsi le LMP1 e le GTE.

Accordo IMSA - ACO
Accordo IMSA – ACO, il gruppo pronto per la Rolex 24 at Daytona – Photo Credit: IMSA Twitter

In America, con la creazione del WeatherTech SportsCar Championship, si è deciso di abbandonare le LMP1 per puntare tutto sulle storiche DP. Alle Daytona Prototype si affiancarono le GTLM, auto che erano presenti nella ALMS e le già citate GT Daytona, classe che partecipava esclusivamente alla Grand – Am

I tracciati americani dovranno modificarsi?

Altro fattore da non sottovalutare è quello relativo ai tracciati. Le piste americane sono per la maggior parte di Grado B, ossia non abbastanza sicure per accogliere eventi quali Formula 1 e WEC. A causa delle LMP1, il WEC, necessita che in tutti i circuiti vi sia presente il livello più alto di sicurezza, ad eccezione di Le Mans e Sebring che non sono di primo grado.

Laguna Seca
WeatherTech Raceway Laguna Seca – Photo Credit: Laguna Seca Twitter

Se le Hypercar dovessero sbarcare per l’intera stagione dell’IMSA WTSC, gli americani dovranno aggiornare le proprie piste? Una situazione molto interessante che potrebbe portare ad una riduzione della prestazione delle vetture europee.

Attendiamo notizie nei prossimi giorni. L’unica cosa certa e che potremmo riscrivere la storia del motorsport!

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