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Adolfo Celi, chi sono i figli Alexandra e Leonardo: “Era straordinario”

Nata il 15 Agosto del 1966, Alexandra Celi è attrice, nonché figlia degli attori Adolfo Celi e Veronica Lazar, che Celi sposò in terze nozze e da cui ebbe anche Leonardo (nel 1968), autore del documentario Adolfo Celi, Un Uomo Per Due Culture, realizzato un po’ di anni fa per ricordare il padre a vent’anni dalla scomparsa.

Nato a Messina nel luglio 1922, Adolfo Celi è stato un grande protagonista del cinema italiano. La sua passione per il cinema si deve a un regalo del papà, una cinepresa con cui Adolfo inizia a fare pratica, prima di diplomarsi all’Accademia nazionale d’arte drammatica di Roma ed entrare con forza nel mondo del cinema. Nella seconda parte gli anni ’40 inizia a comparire nei primi film, con la svolta che arriva quando Aldo Fabrizi gli propone di partecipare a Emigrantes, film in Argentina che cambia la vita a Celi.

Alexandra è anche una moglie e madre appagata. Nata a Londra, attualmente vive e lavora a Roma. Dopo il diploma alla Bottega teatrale di Vittorio Gassman, ha esordito nel primo film di Roberto Benigni e da lì non si è più fermata, alternando nel corso del tempo produzioni teatrali e cinematografiche di successo. Lo scorso anno ha scritto e prodotto “Era la più bella di tutti noi”, documentario sulla vita dei suoi genitori presentato alla Festa del Cinema di Roma.

Leonardo Celi è attivo dal 1988 come autore, regista e produttore di film, documentari e programmi televisivi. È stato assistente alla regia di vari registi tra cui Bernardo Bertolucci in “Piccolo Budda”. Con il cortometraggio Sul treno Belgrado-Istanbul vince, a 23 anni, il premio come miglior video al festival internazionale del nuovo Cinema di Montreal. Ha diretto e prodotto molti documentari di generi diversi; dal documentario storico a quello naturalistico, dal documentario antropologico a quello cinematografico e di creazione

“Era regale, mio padre; le spalle dritte, lo sguardo fiero. Incuteva timore, ma in realtà era tenero e divertente; pensava che i bambini dovessero essere educati con estrema libertà. Se ne ando’ improvvisamente la sera della prima di uno spettacolo dal titolo I Misteri di Pietroburgo, a pochi minuti dal chi e’ di scena. La sera precedente, al termine della prova generale, disse: Salutatemi mia figlia. Da quella sera il suo saluto e’ sempre con me, e quella sera ha cambiato per sempre la mia vita”.

“L’eredita che papà ha lasciato in me è di cercare di prendere le cose con leggerezza. Di essere sempre corretta. Infine di cercare di cogliere le opportunità che ci riserva il destino. L’eredita’ al nostro Paese, mi chiedi? Sicuramente è stato un attore internazionale: parlava 5 lingue e leggeva di tutto. Ha girato il mondo, ha portato la cultura italiana all’ estero rimanendo sempre se stesso, ed e’ stato attore e regista molto amato. Un uomo, infine, in grado di trasformare il proprio destino”.

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