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Alberto Bettiol è sicuro: “Il Mondiale si adatta alle mie caratteristiche”

Mirino sul Mondiale di ciclismo per Alberto Bettiol. Il ciclista italiano nato a Poggibonsi aveva impattato benissimo sulla stagione grazie al secondo posto in classifica generale all’Etoile de Besseges, poi ci ha pensato il Covid-19 a frenare l’ascesa del toscano. Adesso, l’atleta azzurro è pronto per tornare in sella.

Le parole di Alberto Bettiol

Ecco cosa ha detto il ciclista italiano ai microfoni di OA Sport:

Farò la Liegi-Bastogne-Liegi, per il momento questo è il programma di aprile. Ho corso a Besseges, poi sono andato sul Teide e sono risultato positivo ad un tampone rapido. Mi sono isolato per dieci giorni e poi quando sono tornato a casa ho cominciato ad allenarmi ma ho fatto fatica a trovare la giusta condizione. Sono tornato in corsa alla Milano-Torino ma non con buone sensazioni. Ci mettevo più tempo a recuperare, non riuscivo ad alzare i battiti del cuore in allenamento ed a fare più di tre ore. Quando provavo a fare quattro ore/quattro ore e mezza il giorno dopo ero distrutto“.

Questa stagione era cominciata bene, anche al di sopra delle aspettative. Ho un po’ di rammarico perché la condizione era ottima per affrontare la prima parte di stagione. Negli ultimi due anni me ne sono successe un sacco e quindi sono ormai abituato a gestire gli imprevisti. Nel 2020 ho fatto un bel Mondiale, l’anno scorso ho vinto una tappa al Giro (la Rovereto-Stradella, ndr) ma pretendo di più. Spero che la seconda parte di stagione vada meglio rispetto la prima. Mi piacerebbe poter affrontare una stagione senza intoppi. Ho delle certezze dal punto di vista atletico: se mi alleno bene, senza intoppi, sono tra i migliori e di questo ne sono certo. Comunque ci sono ancora tante gare in questa stagione, vedremo come andrà“.

Mondiale nel mirino? Sì, assolutamente. Sono sempre andato forte ai Mondiali e anche quest’anno spero in una convocazione da parte del CT Bennati. Ne parleremo più avanti, verso fine luglio, come ho sempre fatto gli anni scorsi insieme anche alla mia squadra. Con un Pogacar al Fiandre sì, alla Liegi no. Con Van der Poel sì. Quando sto bene non ho motivo di aver paura di nessuno. Van der Poel, Van Aert e Pogacar sono dei campioni ma se sto bene so che posso giocarmi le mie carte e dare quindi del filo da torcere. Ovviamente bisogna essere nella miglior condizione“.

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(Credit foto – pagina Facebook Alberto Bettiol)

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