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Alex Zanardi, parla l’AIFVS Onlus: “Pronti ad incaricare un nostro perito”

Alex Zanardi è ancora in ospedale dopo il terribile incidente di Pienza, comune toscano in provincia di Siena. I motivi del tragico scontro sono ancora da capire ed i rilevamenti non hanno fatto luce definitivamente sulle dinamiche che hanno portato l’ex corridore automobilistico in terapia intensiva. L’handbike dell’atleta azzurro, il mezzo con il quale è andato a collidere con il camion, è stata posta sotto esame. Intanto, l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Onlus è in cerca di chiarezza.

Alex Zanardi

Alex Zanardi, AIFVS Onlus: “Perché nessuno parla della condizione del manto stradale?”

Una domanda lecita. Nelle righe del comunicato emesso dall’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Onlus, il presidente Alberto Pallotti esprime le sue perplessità sulla dinamica dell’incidente ponendo l’accento sulle condizioni del manto stradale:

Perché nessuno parla della condizione del manto stradale? La nostra domanda è inevitabile, soprattutto a fronte delle migliaia di riprese e foto testimonianti la precarietà del fondo di percorrenza. Intendiamo accendere questo riflettore poiché riteniamo possa essere una reale concausa dell’accaduto. Le ruote di piccola dimensione dell’handbike di Zanardi potrebbero essere incappate nel dissesto dell’asfalto, causando il sobbalzamento del velocipede. Siamo pronti – dice il presidente – ad incaricare un perito a noi convenzionato per capire bene quale sia stato il ruolo ricoperto dal manto stradale nel dramma. Lo abbiamo già fatto in altri processi, come nei casi della strage del bus ungherese del 20 gennaio 2017 e dell’incidente del 31 luglio 2008 in cui perse la vita Luigi Ciaramella. Il nostro intento – conclude – è e sarà sempre portare in giudizio le concause”

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