Per fare marketing in maniera strategica occorre analizzare svariati fattori: le preferenze degli utenti, l’andamento delle vendite, il proprio brand, la concorrenza e poi incrociare questi dati al fine di avere una panoramica completa.

Solo così si può definire la migliore strategia da applicare al proprio business per rimanere sempre aggiornati e per incrementare il giro d’affari. Sarebbe importante rivolgersi a realtà specializzate, come central marketing intelligence, per effettuare analisi di mercato efficaci e realmente vantaggiose. Professionisti capaci di proporre continuamente approcci innovativi per assicurare un ottimo posizionamento ad ogni cliente sullo specifico mercato di riferimento.

Web e social listening

Purtroppo siamo ancorati all’idea che per fare indagini di mercato occorra effettuare sondaggi e telefonate con lo scopo di raccogliere le opinioni dell’utilizzatore. In realtà, la maggior parte di queste informazioni si trova già in rete e soprattutto non rischiano di essere “condizionate” da chi pone le domande.

Portali, blog e social network sono una fonte infinita di informazioni che, se cercate sapientemente, possono ad esempio dare indicazioni importanti su un brand, come la sua reputazione e il grado di apprezzamento dei clienti.

Central Marketing Intelligence, nello specifico, analizza le ricerche più frequenti fatte dagli utenti su Google o Amazon, la risposta degli acquirenti in recensioni e post sui social, il numero di visite e tutti i parametri correlati ai punti forti o deboli della concorrenza. Successivamente, si passa a individuare gli hot topic, ovvero le tematiche più assidue del web per capire come posizionarsi sul mercato con eventuali nuovi prodotti. 

Per lo svolgimento delle ricerche esistono a supporto veri e propri software. Tools in grado di valutare la risposta o la richiesta dell’utenza attraverso il rilevamento di azioni su Google Ads, motori di ricerca principali o conversazioni pubbliche.

Le tappe per una ricerca di mercato adeguata

Prima di avviare un’analisi di mercato di senso, occorre stabilire e fissare alcuni parametri interni all’azienda. In primo luogo farsi conoscere con l’intento di posizionarsi in maniera coerente e diversificata rispetto ai concorrenti.

Successivamente, l’azienda deve studiare a fondo il background su cui operare, in modo da avere sempre chiaro e delineato l’obiettivo.

Infine, una volta stabilito il piano d’azione si passa alla ricerca vera e propria che porterà alla comunicazione e discussione dei risultati rilevati.

L’importanza di cogliere i segnali di mercato

Diventa essenziale nel XXI secolo sapere cosa gli utenti pensano del nostro prodotto o di quello della concorrenza. In questo modo avremo un metodo costruttivo che tende al miglioramento con il fine di offrire continue innovazioni al passo coi tempi.

Ad esempio, se scopriamo che la proposta di un competitor è più apprezzata della propria, non occorre necessariamente copiarla, ma dobbiamo mettere in campo modifiche atte a rendere il nostro brand più competitivo.

In questo processo può essere d’aiuto costruire collaborazioni con gli influencer più affermati, occupando in questo modo spazi più interessanti per i clienti. Rispondere in maniera puntuale alle richieste dei clienti può fare davvero la differenza nel percepito dell’utente che ci considera attenti e sensibili rispetto ai suoi bisogni.

Come sfruttare i competitor

Attraverso i Big Data si possono intercettare le preferenze di chi ha un incremento delle vendite, individuando i nomi e i prodotti della concorrenza, ma si possono captare anche le problematiche da evitare per non indebolire la propria brand identity. Si tratta al tempo stesso di guardare sia al presente che al futuro per potersi posizionare nella maniera corretta.

Ciò include un vero e proprio approccio a 360°,fondamentale per comprendere le tendenze che possono portare al successo.

Buone pratiche come l’utilizzo di determinate parole chiave, di nuove strategie pubblicitarie, soprattutto online, delle menzioni più frequenti da parte degli utenti, delle modalità e dei prodotti con cui si muovono su marketplace noti come Amazon o Ebay e l’adozione di servizi aggiuntivi potrebbero essere utili e apprezzati anche per la propria impresa.

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