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Andare in pensione: quando e come?

Dopo anni di duro lavoro e sacrifici, arriva un momento in cui non si desidera altro che godersi finalmente un po’ di meritato riposo, magari occupandosi solo di quelle passioni che sono state accantonate per lungo tempo a causa degli impegni professionali. Stiamo parlando ovviamente di pensione.

In Italia questo argomento è molto discusso, che ha talvolta opinioni contrastanti; con la normativa del 2019, l’età per poter andare in pensione è passata da 62 anni a 67 anni per l’aumento delle aspettative di vita. Tuttavia, si ha la possibilità di anticipare la pensione ma solo se si è in possesso dei requisiti necessari e per giusta causa. Parliamo dunque, dei requisiti necessari per poter andare in pensione step dopo step.

L’età pensionistica per obbligo di legge

Ad oggi, in Italia, l’età per andare in pensione è di 67 anni e tra i requisiti minimi vi sono 20 anni di lavoro e quindi versamento dei contributi. Questo vale per tutte le tipologie di lavoro, eccezion fatta per i casi specifici che vedremo più avanti o per coloro che svolgono lavori ad alto rischio e devono lasciare il lavoro per motivi di salute, in qualche modo legati al luogo di lavoro (in questo caso ci saranno delle visite mediche specifiche per accertare che la malattia sia legata al luogo di lavoro e ricevere così la pensione di invalidità).

Discorso a parte per quei lavoratori che appartengono alla categoria “precoci” oppure casalinghi. Qui ci sarà un iter da seguire e una richiesta da presentare presso gli istituti previdenza.

La pensione anticipata

Gli enti previdenziali danno la possibilità di anticipare la pensione di vecchiaia per quei lavoratori che hanno versato almeno 20 anni di contributi. Ma i requisiti che servono per usufruire di questa possibilità sono che l’assegno previdenziale sia superiore del 2,8 volte a quello dell’assegno sociale; se tutto ciò viene soddisfatto si può anticipare la pensione all’età di 64 anni.

Altri tipi di pensione a disposizione dei lavoratori

Di casistiche per poter accedere alla pensione di vecchiaia ce ne sono molte; tra queste vi è la pensione a 71 anni di età (quindi oltre l’età prefissata di 67 anni) che permette però ai lavoratori collocati in quiescenza, di andare in pensione con soli 5 anni di contributi e aver compiuto l’età necessaria per accedere a questa possibilità, oltre ad aver ottenuto il primo accredito contributivo dal gennaio 1996.

Altro aspetto da non sottovalutare e che potrebbe fare al caso di tantissime persone, è la pensione anticipata indipendentemente dall’età; si tratta di un’agevolazione messa a disposizione dall’INPS per uomini e donne che nel 2020 hanno compiuto rispettivamente 43 e 42 anni di età. Qui tra i requisiti minimi da soddisfare vi è l’aver compiuto una carriera stabile dall’età di 20 anni, anticipando così la pensione a 63 anni per gli uomini e 62 anni per le donne.

Mr. Red

Atipico consumatore di cinema commerciale, adora tutto quello che odora di pop-corn appena saltati e provoca ardore emotivo. Ha pianto durante il finale di Endgame e questo è quanto basta.
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