In una recente intervista l’ex calciatore colombiano Faustino Asprilla ha raccontato di quando in passato salvò la vita al portiere Chilavert, che rischiò seriamente di essere fatto fuori da due sicari.

Può sembrare una situazione da videogioco per Play Station. Una di quelle missioni di GTA. Quelle toste, che richiedono il trucchetto delle armi per essere superate. E invece è incredibilmente tutto vero. Faustino Asprilla, ex calciatore, che in passato ha pure calcato i campi della nostra Serie A con la maglia del Parma, durante un programma televisivo colombiano in onda su Telepacifico, a distanza di 22 anni dall’accaduto, ha rivelato di aver salvato la vita all’ex portiere Chilavert. Ecco il racconto di quello che successe.

Faustino Asprilla
Faustino Asprilla (fonte: liberoquotidiano.it)

La rissa tra Asprilla e Chilavert

Siamo nel 1997, nello stadio della città di Asuncion. Paraguay e Colombia si affrontano in un match delicatissimo per conquistare le qualificazioni ai Mondiali di Francia ’98. A vincere sono i padroni di casa, che si impongono 2 a 1 sui ‘Cafeteros’. Ma a destare scalpore non è certamente il risultato. In un clima tesissimo, nel finale di gara, Asprilla tira una manata in bocca al portiere avversario Chilavert, come reazione dopo aver ricevuto uno sputo in faccia da quest’ultimo. Insomma, scambi di galateo. Così entrambi vengono giustamente espulsi dall’arbitro, ma, mentre si stanno dirigendo negli spogliatoi, il portiere paraguaiano non ci sta a perdere ai punti, perciò sferra un gancio destro al volto del povero Faustino, completamente colto di sorpresa. Un’infamata bella e buona. Non fu però questo il fatto più sconvolgente di quella sera, paragonato all’episodio di scelleratezza criminale che avvenne poco dopo.

Chilavert vs Asprilla
Chilavert vs Asprilla (fonte: mediagol.it)

Una strana telefonata…

Non appena la partita finisce, infatti, Asprilla riceve una strana telefonata da parte di un certo Julio Fierro, un narcotrafficante agli ordini di Pablo Escobar, che gli dice: “Sono Julio Fierro, puoi venire subito qui al mio hotel?”. Così ‘El Tino’, accompagnato da Aristizábal, suo compagno di squadra, si reca sul posto per ascoltare la richiesta di quell’uomo misterioso, che a quel punto gli rivela: “Abbiamo bisogno che tu dia l’autorizzazione perché questi due uomini rimarranno qui ad Asunción, vogliono uccidere quel ciccione di Chilavert”. A questo punto il prode bomber colombiano (secondo la sua stessa testimonianza, forse anche un po’ esagerata), non lasciandosi intimorire da quelle assurde quanto folli parole, prontamente risponde: “Ma sei pazzo? Quel che succede in campo, resta in campo. Finisce lì!”. E così l’esecuzione viene annullata.

Chilavert e Asprilla
Asprilla e Chilavert (fonte: gazzettadelsud.it)

Oggi Chilavert respira ancora, probabilmente proprio grazie a quell’eroico e nobile gesto del suo acerrimo rivale. Una piccola e pittoresca parentesi del favoloso palcoscenico del Sud America calcistico.

Tartaglione Marco

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