Atti Giudiziari: aumentano le spese di notifica

Per chi non fosse pratico di leggi e notifiche, ma che ha ricevuto almeno una volta nella vita una multa, sa bene che ci sono delle spese aggiuntive che non si riferiscono al reato commesso (che può essere un passaggio al semaforo con rosso, una violazione di ZTL o simili), ma sono comprensivi di altre spese relative alla notifica.
Pochi euro è vero… Fino ad oggi.
Dal 10 Giugno 2019 è stato confermato l’aumento delle spese di notifica degli atti giudiziari e multe pari al 40%.

Questo rincaro riguarda solo le notifiche che avvengono con Poste Italiane, in seguito alle recenti modifiche apportate alla legge 89/1982 e alle Delibere attuative dell’Autorità Per le Garanzie nelle Comunicazioni.

Alle vigenti tariffe dell’atto giudiziario sarà applicato un importo aggiuntivo forfettario per le spese relative alle Comunicazioni di Avvenuta Notifica (CAN) e di Avvenuto Deposito (CAD) eventualmente emesse ai sensi degli art. 7 e 8.

Più nel dettaglio, la CAN rappresenta la raccomandata informativa che viene spedita al destinatario nel momento in cui, stante la sua assenza, l’atto sia stato consegnato a un familiare o chi ne fa le veci.

Per la CAD invece ci si riferisce alla raccomandata spedita al destinatario qualora, a causa della sua assenza, il plico sia riportato all’ufficio postale.

Su quale base è stato effettuato il calcolo?
L’importo forfettario è stato calcolato tenendo conto della effettiva incidenza percentuali di tali comunicazioni, sull’insieme complessivo delle notifiche.

Ne deriva che – per una spedizione fino a 20 grammi (comprensivo della quota forfettaria di CAN e CAD) – si spendeva circa 6,80 euro, adesso ci sarà un aumento di quasi 3 Euro per un complessivo di 9,50 euro.

Il rincaro riguarderà soltanto le spedizioni che avvengono tramite le Poste Italiane e non per quelle effettuate tramite Ufficiali Giudiziari o altri incaricati. Tuttavia, non è escluso che sul mercato possano apparire nuovi concorrenti.

Quali sono le notifiche degli atti giudiziari comprese nel rincaro?
Atti giudiziari civili come atto di citazione, ovvero: ricorso, appello, ricorso per cassazione, atto di precetto come pignoramento e poi atti di citazione testi.

Poi i più “temibili” atti giudiziari penali, cioè quelli che riguardano processi molto delicati. Di solito sono preceduti da l’informazione di garanzia e successivamente dall’avviso della richiesta di archiviazione.

Tra questi ci sono anche l’ordine di esecuzione con decreto di sospensione, il decreto di citazione a giudizio e l’avviso di fissazione dell’udienza preliminare.

Ci sono infine, gli atti giudiziari amministrativi: il ricorso al T.A.R. e il ricorso al Consiglio di Stato. C’è anche il ricorso per ottemperanza.

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