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Aprile 13, 2021, martedì

Attori, sportivi e non solo: i personaggi famosi legati al mondo del gioco

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Il gioco d’azzardo: spesso demonizzato e osteggiato. Eppure, in più occasioni sono stati persino personaggi famosi e conosciuti a farne parlare, complici le loro esperienze al tavolo verde che non sono sfuggite all’attenzione di giornali e rotocalchi. Anche in Italia alcuni vip sono noti per essere degli assidui giocatori, soprattutto di Poker e di altri giochi di carte. Per anni, ad esempio, ha tenuto banco la storia del cantante Pupo, al secolo Enzo Ghinazzi, che dopo molto tempo si è messo alle spalle numerose difficoltà e ha iniziato a combattere pubblicamente la ludopatia. Celebre l’episodio di quando Pupo restituì a Gianni Morandi i soldi di un vecchio prestito durante un concerto. Oggi Pupo è uno stimato opinionista televisivo, ma se gli capita di imbattersi di nuovo nell’argomento non si tira indietro e lo affronta tranquillamente.

Tra gli attori nostrani, invece, spicca la figura di Adriano Celentano, che si era avvicinato al gioco con il film “Asso”, in cui interpretava un campione di Poker che dopo la morte continuò a divertirsi con le carte anche nell’aldilà. Solo grazie all’intervento della moglie Claudia Mori il “Molleggiato” riuscì ad evitare di divenire schiavo di qualche dipendenza. Tra gli sportivi c’è il passato di Gigi Buffon che parla della passione per l’azzardo, come raccontato in prima persona dallo stesso portiere della Juventus, il quale diversi anni fa conobbe un periodo molto complicato in cui sfiorò la depressione a dispetto della già grande fama. Curiosa anche la storia del giornalista Mario Adinolfi, che solo dopo un po’ di tempo ha rivelato a tutti di essere un giocatore professionista, con tanto di partecipazioni a tornei ufficiali.

All’estero spicca il nome di Robert De Niro, protagonista del film “Casinò” e che ha investito parte del suo patrimonio proprio nel business delle sale da gioco, spendendo centinaia di milioni di dollari per favorire la costruzione e la gestione di strutture lussuose. Anche il compianto Sean Connery, nei panni di 007, ha frequentato le sale sia sul set sia nella realtà. Si narra che proprio in Italia conobbe una serata fortunata alla Roulette, intestardendosi sul numero 17 e portando poi a casa diversi milioni di lire.

Più irrequieto Ben Affleck, amante del Blackjack, che fu cacciato da un casinò dopo essere stato scoperto mentre cercava di violare le regole al tavolo. Persino la biografia di Larry Flint, noto produttore di film osè, contiene riferimenti al settore del gioco d’azzardo in riferimento all’apertura del Casinò Hustler, dalle parti di Los Angeles. Per via di alcuni trascorsi con la legge, infatti, si pensava che Flynt avrebbe ottenuto la licenza per gestire casinò, ma alla fine la California Gambling Control Commission lo confermò come unico proprietario della struttura.

Insomma, è evidente che siano state soprattutto le star d’America, dove stazionano le sale più grandi e conosciute al mondo, a finire spesso sedute al tavolo verde. In Italia il gioco d’azzardo è molto meno sentito. L’attenzione verso i rischi legati alla ludopatia, però, deve essere sempre e comunque massima, a prescindere dalla mole di gioco.

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