Autobomba a Kabul: 90 morti e 400 feriti. Nato sotto attacco. Isis rivendica l’attentato

Kabul, Afghanistan. Sono le 8.25 di mattina (ora legale) quando nei pressi di Zanbaq Square, distretto diplomatico della capitale, un camion imbottito di dinamite esplode all’interno di un perimetro i cui obiettivi non sono assolutamente lasciati al caso: nel mirino infatti diverse ambasciate tra cui quella tedesca, gravemente danneggiata, il palazzo presidenziale e la sede della missione NATO ‘Resolute Support’, operazione nata l’1 gennaio 2015 con il fine di fornire assistenza per la formazione dell’esercito e di altre forze armate afgane. Proprio quest’ultima sembra essere stata indicata come il bersaglio principale e in tal caso si può dire che l’attentatore suicida, morto all’interno del veicolo esploso, abbia mancato l’obiettivo: le vittime infatti sono solo civili, prevalentemente dipendenti della vicina compagnia telefonica afgana Roshan. ‘Recuperate circa 500 persone tra morti e feriti riporta l’ultimo bollettino ufficiale del governo afgano, ma il numero è destinato ad aumentare.

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L’attacco è avvenuto nei pressi del quartiere di Wazir Akbar Khan e l’esplosione è stata così violenta che ha distrutto o danneggiato oltre 30 vetture ed ha mandato in frantumi i vetri degli edifici nell’arco di circa un chilometro, tra i quali il centro chirurgico di Emergency, che non tarda a twittare le condizioni di struttura e personale:

#Kabul. Nostro ospedale danneggiato dall’esplosione. Staff sta bene e lavora senza sosta per i feriti che stanno arrivando.

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Irremovibile e deciso il coordinatore del governo afgano Abdullah Abdullah che in un tweet sostiene che “quelli che ci uccidono nel mese sacro di Ramadan non meritano appelli alla pace, ma devono solo essere distrutti ed estirpati”. 

I talebani non esitano a chiamarsi fuori come mandanti del terrificante accaduto, mentre per ora l’unica rivendicazione arriva da un sito internet vicino all’Isis.

Lottare con le armi contro questi individui? Lottare con le armi per intonare al cielo un inno alla vita di cui queste persone sembrano non conoscere le parole? 

Se Donald Trump reagisce ribadendo le sue intenzioni di inviare nuove truppe nelle zone interessate l’accaduto, Papa Francesco da parte sua, dopo i recenti avvenimenti di Manchester, rinnova la sua vicinanza alle vittime e alle loro famiglie attraverso un messaggio di cordoglio inviato all’Ambasciatore afgano in Italia: “Avendo appreso con tristezza dell’abominevole attacco a Kabul e dei molti morti e gravemente feriti, esprimo le mie sentite condoglianze a tutti i colpiti da questo brutale atto di violenza”. Il Pontefice inoltre “raccomanda le anime dei defunti alla misericordia dell’Onnipotente e assicura al popolo afghano le sue incessanti preghiere per la pace”.

 

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