Attualità

Bonus centri estivi, il bando nazionale non c’è, ma ci pensano le Regioni

L’arrivo dell’Assegno Unico per i minori ha mandato in rovina tutta una serie di bonus destinati alle famiglie. Quindi, per capire se esisterà l’aiuto per l’iscrizione ai centri estivi anche per il 2022 bisognerà attendere.

I Bonus per i centri estivi

Come tutti gli anni quando si avvicina la fine della scuola, i genitori iniziano a ragionare a come combaciare quel periodo di limbo in cui loro sono ancora a lavoro mentre i figli in vacanza. Stiamo parlando quindi di un quesito non solo di gestione del tempo libero di bambini e ragazzi, ma ovviamente anche di tipo economico. Infatti, l’opzione tipica preferita dei genitori è quella di mandare i figli nei centri estivi che però non sempre sono alla portata di tutti.

Proprio per questa nota problematica, il Governo stanziava ormai da qualche anno il bonus baby sitting e centri estivi, le cui risorse economiche provengono dal Fondo sociale europeo per sostenere le famiglie.

Quest’anno ci sarà il sostegno? Ci penseranno le realtà locali e regionali

La domanda che sorge quindi è: quest’anno ci sarà il sostegno? Come sappiamo, quest’anno vi è stata una grande rivoluzione in materia: l’introduzione dell’Assegno Unico per i minori ha mandato in rovina tutta una serie di bonus destinati alle famiglie, compreso il Bonus in questione. Quindi, per capire se esisterà anche per il 2022, bisognerà attendere.

Nel frattempo, a smuovere le acque ci stanno pensando le realtà locali e regionali, come ad esempio l’Emilia Romagna ha deciso di sostenere le famiglie mettendo sul piatto 6 milioni di euro.

Come funziona il Bonus centri estivi?

Quello che sappiano sul bonus centri estivi è che i bambini che possono usufruirne sono quelli che hanno dai 3 ai 13 anni, ovvero i nati nati dal 2009 al 2019 limite. Si arriva a 17 per i ragazzi con disabilità certificata.

I contributi sono destinati anche alle famiglie monogenitoriali e anche a quelle nelle quali uno dei due genitori o entrambi siano in cassa integrazione o disoccupati. È necessario, però, aver sottoscritto un patto di servizio e quindi essere inseriti in un progetto per l’occupazione nel mondo del lavoro o la partecipazione ad un percorso formativo.

Per fare la richiesta del bonus, è obbligatoria la presentazione del modello Isee che deve avere un valore reddituale di massimo di 28mila euro per nucleo familiare. Ovviamente, esiste un elenco dei centri estivi pubblici, privati e convenzionati presso cui le famiglie potranno segnare i propri ragazzi. Alla fine sarà estesa una graduatoria con l’elenco dei bambini idonei e selezionati a ricevere il bonus.

26 Aprile

Valeria Muratori

Instagram

Adv

Related Articles

Back to top button