14.2 C
Roma
Maggio 13, 2021, giovedì

Brexit, la Camera dei Lord pone i primi paletti ai negoziati

- Advertisement -

Ieri sera la Camera dei Lord britannica ha approvato un emendamento che – di fatto – rappresenta uno scoglio sul percorso verso la Brexit.

brexit

L’emendamento in questione, in poche parole, chiede al governo guidato da Theresa May che vengano discusse precise garanzie sul destino dei cittadini europei residenti nel regno. Residenti che non sono pochi: si tratta infatti di ben 3,3 milioni di persone, tra cui diverse migliaia di italiani.

Il governo May aveva finora genericamente promesso che si sarebbe occupato della questione, ma non aveva ancora preso un impegno vero e proprio, affermando che se ne sarebbe poi discusso in sede di negoziati con l’Unione Europea in un’ottica di reciprocità.

La Camera alta del parlamento britannico ha deciso invece di dare un segnale al governo, vincolandolo entro tre mesi dall’attivazione dei negoziati a tutelare i diritti di quelli che sono di fatto cittadini del Regno Unito. Adesso la legge dovrà tornare alla Camera dei Comuni, che avrà l’ultima parola in quanto unica camera elettiva del parlamento. Ma questo potrebbe essere solo l’inizio di un rimpallo parlamentare tra le due camere, che potrebbe ritardare l’inizio delle trattative con L’UE (previsto per fine mese).

Tuttavia, come detto, l’iniziativa della Camera dei Lord non blocca l’iter della Brexit. Ma se anche la Camera dei Comuni dovesse votare si all’emendamento dei Lords, per il governo May sarebbe la prima sconfitta sulla questione. In caso contrario, potrebbe iniziare una partita a ping-pong tra le due camere a colpi di emendamenti, dove comunque l’ultima parola spetterebbe ai Comuni.

E’ paradossale però come l’inciampo per i conservatori sia arrivato dall’istituzione che appare più conservatrice nell’immaginario collettivo. Anche se ormai è composta per la stragrande maggioranza da eminenti personalità della scienza, dell’arte, della politica e della cultura, la Camera dei Lords – per la sua natura di Camera nominata dalla Regina – è sempre apparsa come l’istituzione più ferocemente conservatrice dell’isola, l’ultima eredità di un passato fatto di diseguaglianze sociali imposte per diritto di nascita.

Questo almeno fino ad oggi. Paradossi del mondo contemporaneo.

Lorenzo Spizzirri

© RIPRODUZIONE RISERVATA

- Advertisement -
- Advertisement -

Continua a leggere

- Advertisement -

Ultime News

- Advertisement -