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Bruno Vespa, chi la moglie Augusta Iannini: “Non mi piace annoiarmi, mi sono trasferita in Puglia per gestire una masseria”

Bruno Vespa, dal 1975 è legato alla moglie Augusta Iannini: dalla loro unione sono arrivati i figli Federico ed Alessandro.

Il conduttore di Porta A Porta sarà tra gli ospiti di “Oggi è un altro giorno”, dove presenterà il libro “La Grande Tempesta”, edito per Mondadori. La storia tra il giornalista e la magistrata, sarebbe nata per via di una collaborazione professionale, sfociata poi in amore , che li ha visti convolare a nozze nel 1975. I due allargano la famiglia con Federico ed Alessandro, divenuti un giornalista ed un avvocato. Classe 1950, la Iannini è sei anni più giovane del marito. Nata a L’Aquila, si è laureata presso l’Università La Sapienza in Giurisprudenza. Figura nell’albo dei magistrati dal 1977 ed in seguito ha ricoperto gli incarichi di Pretore mandamentale a Spilimbergo dove ha vissuto tre anni, per poi ritornare nella capitale dove è stata Magistrato di sorveglianza della Corte d’Appello di Roma per gli istituti penitenziari di Regina Coeli, Rebibbia Femminile, Rebibbia Reclusione e Civitavecchia.

Bruno Vespa, con la moglie Augusta ha avuto due figli

Bruno Vespa e la moglie Augjusta
Bruno Vespa e la moglie Augjusta

Ha tenuto inoltre conferenze per corsi di specializzazione sulla medicina legale, sempre nella capitale ed ha lavorato anche per il Ministero Della Giustizia. Con il marito condivide la grande passione per i vini che hanno portato la coppia ad intraprendere una avventura divenendo produttori vinicoli e gestendo una masseria in Puglia. La Iannini per seguire da vicino l’attività imprenditoriale si è dovuta trasferire in Manduria. In un’intervista al Messaggero il conduttore raccontava:

Il vino ‘Donna Augusta’ non è propriamente un regalo. Direi che è piuttosto un risarcimento. Augusta si è molto impegnata per la masseria. Si è trasferita in Puglia, a Manduria, per seguire i lavori. E poi, in tutti questi anni, aveva scelto i nomi dei vini, ‘Raccontami’, ‘Noi tre’ dedicato a me e ai nostri figli, Alessandro e Federico, c’è persino un passito che porta il nome del nostro cane, ‘Zoe’. Per lei niente. Non era giusto”. 

Fonte Il Messaggero

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