In tempi di piena emergenza pandemica è importante per ogni azienda adottare un modello di business continuity, che anticipa le crisi e utilizza la fase di planning per attuare le azioni ex ante, in itinere ed ex post evento.

La pianificazione sequenziale avviene grazie all’utilizzo di un business continuity plan (BCP).

Business Continuity Plan aziendale: che cos’è?

Tempi di crisi cagionata dall’epidemia coronavirus? Ogni azienda deve necessariamente implementare all’interno del suo sistema di gestione e di controllo interno un modello di business continuity aziendale.

Si tratta di un modello che consente di anticipare le crisi e ricorrere al processo di planning per attuare le azioni ex ante, in itinere, ex post un evento

Grazie a questo approccio l’azienda è in grado di assicurare il principio di going concern ovvero di continuità aziendale.

Per la gestione dei disastri è importante basarsi sul piano di business continuity aziendale o business continuity plan.

Il piano di business continuity aziendale si basa su:

  • Prevenzione: nella fase di planning è importante intraprendere quelle azioni necessarie per ridurre o per eliminare la probabilità e /o gli effetti di un incidente.
  • Preparazione: grazie ad una corretta business analysis d’impatto è importante intraprendere quelle azioni necessarie per garantire una risposta efficace e recupero.
  • Risposta: rispondere agli incidenti mediante un set di azioni di contenimento, controllo e minimizzare gli impatti.
  • Ripristino: grazie alla pianificazione del recupero è possibile intraprendere quelle azioni per recuperare l’operatività aziendale da un incidente e per minimizzare l’interruzione e i tempi di recupero dell’attività aziendale.

Business Comunity: quanto è importante prevenire?

Identificare i rischi, valutare le minacce alla vita e garantire protezione alle vite umane sono tutte misure necessarie per prevenire.

Il processo di risk management consiste in una serie di step sequenziali che consentono un miglioramento continuo del processo decisionale:

1. identificare i rischi che potrebbero avere un impatto sulla attività,

2. identificare i rischi per valutarne gli impatti,

3. valutare i rischi per stabilire l’ordine priorità e la loro gestione,

4. trattare i rischi per minimizzare l’impatto,

5. revisionare il rischio nel piano manageriale.

Grazie al business continuity plan è possibile gestire il rischio tenendo conto delle risorse, budget, tempo e informazioni a disposizione in quel preciso momento.

Per testare il business continuity plan è necessario organizzare meeting per riunire il personale per informarli del piano ed informarli delle loro individuali responsabilità.

È fondamentale esaminare il business continuity plan con un apposito team di lavoratori per identificare problemi e soluzioni.

Questo tipo di tool fornisce uno strumento importante per l’integrazione della continuità aziendale e la gestione nell’organizzazione della cultura aziendale.

Al fine di rilevare difetti ed omissioni è importante rivalutare il business continuity plan.

Business Continuity: Categorie di rischio comuni

Elenchiamo di seguito alcune categorie di rischio comuni:

  • eventi da catastrofe naturale (terremoti, inondazioni, incendi, pandemia),
  • obsolescenza e senescenza macchinari ed impianti tecnologici,
  • ambientale (inquinamento),
  • legale,
  • regolamentazione,
  • economico e finanziario,
  • sicurezza,
  • incidenti cagionati dal non rispetto della salute e sicurezza sul lavoro,
  • catena di approvvigionamento,
  • disordini politici / civili,
  • personale,
  • cambiamenti di gusto nel consumatore,
  • guasto / interruzione delle utility e servizi.

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