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Maggio 17, 2021, lunedì

Campionati hockey in line: Iscrizioni a due “velocitá”

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Se da una parte la serie A non ha problemi di iscrizioni, la serie B invece fatica anche quest’anno a trovare partecipanti e la Federazione cerca di correre ai ripari.

L’estate, che bellissima stagione. Il sole, il mare, le vacanze e la voglia di mettere tutto da parte per un po’. Di certo non sono pensieri che staranno facendo in FISR (Federazione Italiana Sport Rotellisitici), perché in questo momento oltre all’organizzazione delle squadre che partecipano alle varie manifestazioni come ad esempio gli Europei ed i World Games, del quale già vi avevamo  parlato, a fine mese ci saranno le delegazioni che partiranno per i Roller Games in Cina. Non è tutto però, bisogna anche pensare ai futuri campionati di club della prossima stagione. Lo scorso 31 luglio infatti è stato il termine fissato per l’iscrizione ai vari campionati e, come nel rivedere il copione dell’anno passato, sembra non andare proprio tutto liscio e così la Federazione ha dovuto analizzare e affrontare la situazione. Spieghiamoci meglio: i vari campionati prevedevano 10 squadre per la serie A, 10 per la serie B e 26/30 per la serie C. Alla chiusura delle iscrizioni però solo le squadre della massima serie hanno confermato tutte la loro presenza, mentre solo pochissime delle serie B hanno regolarizzato la loro posizione lasciando i responsabili di settore con il fiato sospeso tanto da bloccare il tutto e far slittare la data d’iscrizione della serie cadetta ai primi di settembre, cioè al ritorno delle nazionali dalla trasferta iridata. Di certo una scelta saggia ed oculata da parte della Federazione perché in questo periodo non si poteva ragionare serenamente, tantomeno capire insieme alle società cosa stesse accadendo. Il periodo di crisi economica che si sta  facendo sentire sempre più negli sport di nicchia, per non dire minori, colpisce i campionati di fascia media. La serie A non gode di un periodo florido, anzi, sono molte le società costrette al ridimensionamento di budget e questo si nota da un mercato stagnante rispetto agli anni passati, ma molto probabilmente  la risonanza della massima serie e la cura dei settori giovanili danno ancora un aiuto alle società che si sanno muovere. La serie B invece nelle ultime due stagioni sta faticando troppo a differenza di quella che prima si chiamava serie A2 e nel quale eravamo abituati a trovare squadre agguerrite e organizzate che davano vita a campionati tirati ed avvincenti. Tutt’altra storia invece per la serie C che si conferma un ricco bacino di utenza per le squadre di fascia “bassa” oppure per quelle che non voglio affrontare impegni gravosi sia dal punto di vista economico che di trasferte. Con l’introduzione di questa categoria infatti la Federazione è riuscita a riavvicinare le società che si erano allontanate e con una gestione più morbida ha dato modo a quelle nuove di entrare a far parte dei campionati ufficiali.

Sicuramente una cosa accomuna, anche se in modo diverso, ogni categoria e nello specifico parliamo dello sviluppo e la cura del proprio futuro. Il movimento negli anni è cresciuto molto e si sta specializzando, ma purtroppo a macchia di leopardo che denota una preoccupante disomogeneità. Il lavoro intrapreso da parte della Federazione nel curare lo sviluppo delle squadre nazionali (che sta dando grandissime soddisfazioni), della formazione e l’aggiornamento degli allenatori non sempre aiuta la crescita nelle varie zone della penisola o comunque non allo stesso modo. Nonostante l’innegabile sforzo delle società, il gap tra le regioni è ancora molto ampio, vuoi per tradizione, per l’economia oppure per le enormi distanze da percorrere per sostenere un campionato.

Alla luce dei fatti speriamo che a settembre anche la serie B possa trovare il proprio assetto e soprattutto un campionato degno del proprio nome. Questo ne gioverebbe per tutti e darebbe un segno positivo al movimento. In vent’anni l’hockey in line ha avuto una netta cresciuta e crediamo che per continuare a farlo non si debba sacrificare nessuno, ma aiutare chi si trova in difficoltà continuando insieme in questo percorso, un po’ come disse un vecchio saggio “Quando la vita è dolce, dì grazie e festeggia. Quando la vita è amara, dì grazie e cresci”.

Foto di copertina © Rita Földi Photography

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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