Economia

Caro energia: ecco alcuni consigli utili per ridurre il consumo di gas in casa

Il caro energia continua a tenere banco, soprattutto per quanto riguarda le utenze del gas, determinando rialzi estremamente eccessivi e spesso insostenibili per moltissime famiglie.

Il governo continua a lavorare per trovare altre misure con cui limitare il più possibile gli effetti del fenomeno, che si andranno ad affiancare al decreto legge già pubblicato lo scorso 21 marzo.

Naturalmente, per contenere ulteriormente la bolletta del gas è possibile anche agire in prima persona, adottando soluzioni con cui risparmiare sulla fornitura, ottimizzare i consumi e ridurre gli sprechi nella vita di tutti i giorni.

Ridurre i consumi del gas: l’importanza di risparmiare sui costi

Scegliere un fornitore di gas sul mercato libero, abbandonando i servizi del regime a maggior tutela, è senza dubbio una delle possibilità con cui tagliare i costi in bolletta.

Le compagnie presenti sul mercato libero hanno la facoltà di stabilire le loro offerte in funzione della concorrenzialità dei prezzi, di conseguenza, possono proporre tariffe per il gas estremamente competitive e spesso più vantaggiose rispetto a quelle proposte dal mercato tutelato.

Naturalmente, per stipulare un contratto conveniente e in linea con le proprie necessità è importante conoscere una serie di aspetti, a partire dal fabbisogno annuale di gas della propria utenza. A questo proposito, per capire come si misura il consumo di gas è necessario innanzitutto essere in grado di leggere correttamente la bolletta della propria fornitura.

In particolare, è necessario conoscere lo standard metro cubo (Smc), vale a dire l’unità di misura con la quale viene calcolata la quantità di gas consumata all’interno della propria abitazione. L’Smc, a differenza dei classici metri cubi, tiene conto dell’influenza che fattori come la temperatura e la pressione, nei differenti territori viene richiesta la fornitura, possono avere sulla variazione del volume del gas.

Nel dettaglio, per evitare l’eventualità che, in alcune aree, a parità di volume, si fornisca un minore quantitativo di gas, si è scelto di misurare la materia prima attraverso parametri di temperatura e pressione standardizzati, moltiplicando il valore dei metri cubi erogati per un coefficiente di conversione Cdiverso per ogni località.

Le tariffe del gas per Smc, a loro volta, possono variare in base a parametri come l’andamento del prezzo della materia energia sul mercato all’ingrosso, la tipologia di fornitore e il contratto stipulato.

Consumi di gas ed efficienza energetica

Naturalmente, non si può pensare di ridurre la bolletta del gas senza agire su una delle fonti maggiormente responsabili dell’aumento dei consumi: il riscaldamento domestico.

Per diminuire l’impatto che questa voce ha sulla spesa mensile, la scelta più quotata è spesso quella di prevedere l’esecuzione di interventi di efficientamento energetico dell’edificio, in modo da ridurre le inefficienze legate all’obsolescenza di impianti e murature, responsabili dell’aumento dei consumi.

Tra questi, è possibile annoverare le operazioni sull’involucro dell’immobile, come la posa di un cappotto termico, oppure la sostituzione della vecchia caldaia con una pompa di calore ibrida, soluzioni che offrono un risparmio interessante sia nel breve sia nel lungo periodo.

Naturalmente, oltre ad attuare uno di questi interventi, un altro modo per tagliare parte dei consumi di gas è adottare dei comportamenti più responsabili e orientati all’eliminazione degli sprechi in casa.

L’importanza di dire addio alle cattive abitudini per ridurre i consumi di gas

Uno degli accorgimenti più importanti per ridurre i consumi di gas nel quotidiano è, ad esempio, quello di accertarsi di non favorire la dispersione del calore negli ambienti con i termosifoni in funzione.

Lasciare una o più finestre aperte o coprire i radiatori con tendaggi o copricaloriferi può rendere meno efficiente il riscaldamento e richiedere un consumo maggiore per ottenere il medesimo comfort.

Altri piccoli accorgimenti prevedono l’abbassamento del termostato di qualche grado – cercando di non superare mai i 20°C – e la limitazione dello spreco di acqua calda sanitaria, magari inserendo rubinetti a risparmio energetico, che riducano la portata e con essa il quantitativo di acqua da riscaldare.

Scegliere la fornitura giusta, effettuare interventi con cui favorire l’efficientamento e adottare nuove abitudini, quindi, sono tutte soluzioni che possono portare a risparmiare in bolletta, andando almeno in parte a contrastare l’impatto del caro energia sul bilancio familiare.

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Mr. Red

Atipico consumatore di cinema commerciale, adora tutto quello che odora di pop-corn appena saltati e provoca ardore emotivo. Ha pianto durante il finale di Endgame e questo è quanto basta.

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