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Chi è l’assistente di Gina Lollobrigida, Andrea Piazzolla: “Continua a fregarmi soldi”

Andrea Piazzolla non ha più bisogno di presentazioni. Quello che un tempo era “solo” il manager di Gina Lollobrigida, pian piano è diventato lui stesso protagonista, nel bene e nel male, della sua storia tra accuse, polemiche, liti e Tribunali, gli stesso che a luglio dell’anno scorso hanno posto l’accento su una situazione poco chiara. In particolare, proprio nelle scorse settimane a Live Non è la d’Urso con ospite Rigau, è tornato alla memoria di tutti il fatto che circa cinque anni fa, Andrea Piazzolla avrebbe venduto tre appartamenti a Roma appartenenti all’attrice per fare “cassa” per la cifra complessiva di 2 milioni e 100 mila euro. Come se questo non bastasse, proprio accedendo ai conti della società, il giovane manager avrebbe provveduto ad alcuni acquisti di lusso che, secondo gli inquirenti, avrebbe rivenduto a stretto giro per versare il ricavato sui conti bancari dei genitori. Sul rapporto tra Andrea Piazzolla e Gina Lollobrigida è subito stato acceso il faro dell’attenzione tanto che il patrimonio della diva è stato messo al sicuro da un procedimento civile in cui è stato nominato un amministratore di sostegno per gestire i beni ritenendola «non in grado di provvedere alla gestione del suo cospicuo patrimonio».

Javier Rigau torna all’attacco di Andrea Piazzolla. Ospite di Live Non è la D’Urso, qualche tempo fa, prende nuovamente di mira l’agente di Gina Lollobrigida. E lo fa svelando un retroscena sull’attrice: “L’assistente le ha salvato la vita nel 2007, quando Gina è stata ricoverata per questo individuo. Era un sacco d’ossa. Noi l’avremmo fatto prima, ma lui l’ha isolata e doveva chiamare lui l’ambulanza. Siamo prudenti, tutto quello che fa questo individuo è una grande commedia”. Javier Rigau sostiene che ci sia Andrea Piazzolla dietro i problemi di Gina Lollobrigida. “Noi ci siamo sposati in separazione dei beni, nessuno ha toccato nulla dei suoi beni. Poi è arrivato lui e sono finiti all’asta”. L’avvocato Teresa, ex legale dell’attrice, aggiunge: “Bisogna capire chi sta lucrando sui beni di Gina Lollobrigida. Io avrei già chiesto il carcere per Andrea Piazzolla, lei è una donna vulnerabile. Il figlio e il nipote sono persone rispettosissime”. Javier Rigau poi svela un retroscena: “Offerte per ritirare la denuncia? Sì, vogliono farci tirare indietro. Ma non è una questione di soldi, bensì di onore e di dignità

Rigau tornando sull’argomento ha toccato l’argomento rivelando anche della vendita di alcuni gioielli importati, gioielli di cui Gina Lollobrigida non si sarebbe mai divisa: “Ricordo che alla vendita dei gioielli io non c’ero più con lei. Era attaccata ai suoi gioielli in maniera enorme. La domenica guardava questi gioielli come una ragazzina, perché le piacevano molto. Da New York era venuto tre volte un uomo noto per comprare i gioielli, ma lei non voleva vendere niente perché non ne aveva bisogno…nel mese di maggio hanno iniziato con la vendita dei gioielli bisogna vedere dove sono andati i soldi. Poco dopo sono stati venduti degli appartamenti”. Rigau sembra pronto a giurare che Andrea Pezzolla sia entrato nella vita della star circuendola, spingendola a denunciare lui e a liberarsi della famiglia che viveva nella depandance (nuora e nipote) e concentrarsi proprio sul suo giovane collaboratore che ha ricambiato questa affetto chiamando sua figlia Gina Jr. Lui continua a negare e anche ospite di Live Non è la d’Urso ha rimandato al mittente le accuse, cosa succederà oggi pomeriggio.

Nuovi guai per l’assistente di Gina Lollobrigida, Andrea Piazzolla: venduta Jaguar per 130mila euro

Nuovi guai per Andrea Piazzolla, assistente di Gina Lollobrigida. Il pm Laura Condemi ha notificato l’avviso di chiusura delle indagini all’ex factotum della diva del cinema italiano. Da quanto si legge in alcuni stralci della nota della procura, Andrea Piazzolla avrebbe approfittato della “vulnerabilità, suggestionabilità e conseguente ‘indebolimento della corretta percezione della realtà'” da parte della Lollo. Questo per prendere possesso di un’auto straordinaria come la Jaguar F-Type Project 7, una vettura sportiva di lusso prodotta in edizione limitata, un vero e proprio pezzo da collezione che, stando alla ricostruzione della procura, Piazzolla avrebbe venduto per 130mila euro.

La vicenda della macchina si incastra in una complicata tela che vede l’assistente della Lollobrigida già a processo per circonvenzione di incapace, per fatti riscontrati dal tribunale tra il 2013 e il 2018 quando, a detta dei giudici, Piazzolla avrebbe sottratto all’attrice contanti e beni per un valore complessivo stimato di circa 3 milioni di euro. A questi, si dovrebbero aggiungere anche 300mila euro in vari cimeli, quadri e suppellettili. La vendita del Jaguar sarebbe avvenuta nella seconda metà del 2018, pochi mesi prima il tribunale affidasse il patrimonio della diva a un giudice tutelare, individuato in Eleonora Lombardi, con lo scopo di preservarne l’integrità.

Nell’avviso di chiusura delle indagini della procura di Roma relativo alla vendita della Jaguar, i magistrati rilevano anche che dagli accertamenti condotti dal nucleo di polizia economica-finanziaria di Roma sarebbero emersi elementi che farebbero supporre che Piazzolla avrebbe trasferito “il denaro proveniente dalla commissione di tale delitto in attività economiche e imprenditoriali, in modo da ostacolare concretamente l’identificazione della loro provenienza delittuosa”. Per questa ragione nell’avviso di chiusura delle indagini viene contestato all’assistente di Gina Lollobrigida anche il reato di autoriciclaggio.

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