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Chi è Marck Art, la sua storia: “A scuola mi consideravano un ritardato mentale”

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Considerato a scuola come un ritardato mentale fino all’età di 14 anni, oggi a 36 Marco Urso, nome d’arte “Marck Art” è considerato un artista di valore, tanto che Vittorio Sgarbi, vedendo le sue opere, guardando le sue opere ha pensato ad artisti del calibro di Pollock e Picasso

Un talento innato quello di Marck Art, compreso all’inizio solo dai suoi familiari. Un giorno, il ragazzo prende la fisarmonica dello zio e la suona senza che nessuno gli abbia mai detto come fare, per poi passare al pianoforte e venire iscritto al conservatorio di Palermo dalla nonna.

Una infanzia difficile, compagni di scuola e professori lo considerano un ritardato. Nel 2006 è vittima di una apnea cerebrale causata da un arresto cardiaco durato ben 25 minuti, quanto basta per danneggiare per sempre il cervello stesso di una persona. Invece si riprende e quando “rinasce” alla sua seconda vita è diventato un pittore. Sembra la storia di uno dei tanti film hollywoodiani su andata e ritorno alla morte, invece è vera, quella di Marco Urso, oggi Marck Art che vive adesso a Favara in provincia di Agrigento. Il primo quadro lo dipinge quando è ancora in ospedale, La Scarpa, poi un anno dopo diventa pittore a tempo pieno, dalla produzione febbrile e incessante. E’ anche dotato di poteri particolari, come quando nel 2009 dipinge L’annunciazione, dove il soggetto sono i quattro componenti di una famiglia veneziana esistente davvero, ma che lui non aveva mai visto né conosciuto. “Il tema della malattia, della sofferenza e della guarigione si ritrova nei suoi primissimi dipinti dai forti colori, ispirati alla campagna siciliana, e nelle prime mostre personali. Con il “Fiume Giordano I” inizia il ciclo pittorico dedicato al fiume percepito come luogo archetipico: è il tema della soglia, del passaggio sulle sponde del fiume, luogo di ispirazione e frequentazione costante per Marck che, qui, dialoga con personaggi del passato e del presente, di cui l’artista avverte le anime e le loro storie”, si legge sul suo sito ufficiale.

La visione e la pittura di Marck Art

In seguito al dispiacere per la scomparsa della nonna, Marco passo un periodo di forte depressione, fino a soffrire di cuore e venir operato con poche speranze di riuscita. Proprio durante l’operazioe, il ragazzo ebbe una visione. “Muoio e mi trovo davanti a un bimbo con una clessidra: “Hai quindici minuti per decidere il tuo destino”. Sono un pianista, dico. E lui: “Sarai un pittore, ti chiamerai Marck Art”. Era un angelo. Attorno tanti altri, bellissimi…». Appena ripreso, Marco inizia a dipingere e svende il piano in cambio di grandi tele e prende a volteggiare coi suoi pennelli, spinto dagli angeli. Oggi, le sue opere sono in mostra a Palermo presso Palazzo Drago.

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