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Ciao Darwin: il concorrente paralizzato rompe il silenzio a tre anni dall’incidente

Dopo tre anni dal tragico incidente, l’ex concorrente di Ciao Darwin rimasto paralizzato rompe il silenzio: “Per me è finito tutto”.

Il concorrente rompe il silenzio

Il concorrente ha voluto ora raccontare al Corriere della Sera la sua tragedia e come la sua vita sia profondamente cambiata dopo la caduta sui rulli durante la prova del Genodrome che lo ha reso tetraplegico. “Prima di quel giorno ero un uno che faceva mille cose. Adesso per me è finito tutto”, ha affermato il concorrente, volendo poi sottolineare che “Paolo Bonolis non mi ha mai cercato per sapere come sto. Neanche persone a lui vicine mi hanno mai contattato”.

Secondo la versione dell’ex concorrente di Ciao Darwin ora paralizzato “soltanto qualcuno della produzione si è fatto sentire per telefono e per email con la mia famiglia per conoscere la mia condizione fisica. Si sono messi a disposizione per ogni eventuale nostra necessità. Poi però – precisa – non ci sono stati altri contatti”.

La nuova vita del concorrente

La sua nuova e seconda vita, iniziata da quel drammatico incidente, è un susseguirsi di giornate noiose e molto lunghe caratterizzate dall’incapacità di fare ormai qualsiasi attività. L’uomo ha infatti dichiarato di essere al Corriere della Sera “completamente privo di autonomia e totalmente dipendente dalla moglie Sabrina e dal figlio Simone per lo svolgimento di ogni atto quotidiano”. La situazione, destabilizzante per chiunque, è pressoché insostenibile per il dolce quanto coraggioso Marchetti, che descrive se stesso come un uomo che “ha sempre lavorato e sempre si è dedicato alla famiglia”.

Nel ricordare i giorni precedenti all’appuntamento con Ciao Darwin, riportato dal Corriere della Sera, il concorrente non nasconde di essere stato “contento per la novità di poter partecipare a una trasmissione televisiva e fare una nuova esperienza”. “Avevo condiviso, come sempre, con Simone e Sabrina quest’avventura. Pensavo di passare una serata diversa e divertirmi” ha dichiarato al giornale, facendo notare quanto nella testa sia marchiato a fuoco ogni frammento degli istanti successivi alla caduta dai rulli. “Ero finito in acqua a testa in giù, con le gambe rannicchiate e le braccia raccolte – ricorda l’uomo – Pensavo che sarei affogato perché non riuscivo a muovere nulla. Poi ho sentito i soccorritori che sono intervenuti immediatamente”.

Ginevra Mattei

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