Cinema

Cinema e blackjack, connubio perfetto

Adrenalina, tensione e colpi di scena: questi sono gli ingredienti di uno dei filoni cinematografici che ha riscosso maggiore successo a Hollywood negli ultimi anni. Stiamo parlando del connubio tra cinema e blackjack, uno dei giochi di carte più amati, non solo dagli appassionati del genere. L’industria americana del cinema (ma non solo) ha dedicato ore e ore di pellicole a questo genere di film. Tantissimi, infatti, sono stati in passato i lungometraggi di successo nei quali venivano delineate le storie turbolente di personaggi alle prese con partite di blackjack mozzafiato. Ma quali sono i film ispirati al gioco del blackjack che di più hanno fatto innamorare il pubblico?

Uno dei più famosi, se non il più noto, è Rain Man – L’uomo della pioggia, film del 1988 che vede la partecipazione di due icone del cinema internazionale: Tom Cruise e Dustin Hoffman (e anche dell’italiana Valeria Golino). La pellicola diretta da Barry Levinson, vincitrice di ben quattro Premi Oscar e un Orso d’oro al Festival di Berlino, tratta della storia di due fratelli – Ray e Charlie Babbit – e delle straordinarie capacità mnemoniche del primo che gli permetteranno di vincere la somma di ottantamila euro al casino giocando proprio al blackjack. Anche se il film con il giovane Cruise e Hoffman non ebbe successo al botteghino, Rain Man fu riconosciuto da molte giurie mondiali come un capolavoro dell’epoca (non a caso si portò a casa anche due David di Donatello nel 1989).

Questo film ha largamente ispirato tutta una serie di progetti legati al mondo dei giochi del tavolo verde e del blackjack in generale. Nella pellicola del 2008 diretta da Robert Luketic, Kevin Spacey è un professore del MIT di Cambridge negli Stati Uniti, grande appassionato del tavolo verde e soprattutto del blackjack con hole card, disciplina che lo coinvolgerà in una serie di rocambolesche avventure con i suoi studenti. Il film in questione è 21 (dove più volte viene citato l’Uomo della Pioggia di Hoffman) e tra i suoi protagonisti, oltre Spacey, vede Jim Sturgess, Kate Bosworth e Laurence Fishburne. Il lungometraggio è tratto da una storia vera, e proprio grazie a questo motivo che nel settore è diventato una pietra miliare. La vicenda di 21 narra del MIT Blackjack Team, un gruppo di amici e studenti del famoso college nordamericano, in trasferta nei più importanti casinò del paese per sbancare al blackjack.

Anche nel primo capitolo di The Hangover (Una notte da leoni) del 2009 viene reso omaggio a una delle scene più iconiche di Rain Man. Nel film-commedia del regista Todd Phillips, uno dei protagonisti – l’estroverso Alan (interpretato da Zach Galifianakis) – riferisce di essere diventato un asso al blackjack proprio dopo aver visto l’interpretazione di Dustin Hoffman/Ray nell’Uomo della Pioggia. Ed è così che in Una notte da leoni, Alan e Phil (Bradley Cooper) si ritrovano al Caesars Palace al tavolo verde a giocare al blackjack vestiti proprio come i due protagonisti del film Rain Man. Anche in questo caso, i due si porteranno a casa più di ottantamila dollari (grazie al conteggio delle carte), somma che poi servirà loro per riscattare il sequestro di uno sfortunato amico.

Il blackjack e i protagonisti di Rain Man sono stati “ripresi” anche in un episodio della celebre serie TV de “I Simpson” dove le versioni animate e gialle di Raymond e Charlie prendono parte a un cameo all’interno di una sequenza girata nel casinò del Sig. Burns a Springfield; in un mix di battute e ilarità, il malcapitato croupier Homer riuscirà a far innervosire a tal punto Ray da fargli lasciare il tavolo e impedirgli di sbarcare il casinò.

Da Rain Man a Una notte da leoni (senza dimenticare tutte le sequenze comprese nei vari 007), queste sono solo alcune delle scene che Hollywood ha dedicato al gioco del blackjack, di sicuro uno dei passatempi più interessanti e disciplina del mondo del tavolo verde tra le più apprezzate.

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Alessia Spensierato

Alessia Spensierato, Editore (Owner & Founder) della testata giornalistica di Metropolitan Magazine. La scrittura è la sua più grande passione, ha scritto il suo primo libro"Il silenzio in un caffè" pubblicato nel 2013 tra i top ten e-book dei più venduti nello stesso anno. Nel 2014 si cimenta nella scrittura del suo secondo "One Way", ex speaker radiofonica. Il mondo del Web l'ha sempre affascinata e oggi ha cercato di unire le sue più grandi passioni creando Metropolitan Magazine. Metropolitan Magazine oggi è una testata nota sia a Roma che in Italia. Non utilizza nessun aggettivo per definirsi, per lei esistono solo parole "nuove" che nessuno sa. "Il mondo è di chi lo disegna ogni giorno in modo diverso, a volte anche senza matite."

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