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Come smaltire l’amianto, le informazioni utili

Se ti trovi con il problema di avere la necessità di smaltire l’amianto devi conoscere qualche informazione utile riguardo.

L’amianto è possibile che sia presente in tantissimi edifici, soprattutto quelli edificati prima della sua messa al bando.

Purtroppo non veniva utilizzato solo per le costruzioni edili, ma per tantissime altre cose ed è difficile da riconoscere per chi non è avvezzo. È possibile che si trovi libero o, come nella maggior parte dei casi, legato a materiali.

Ma il fatto che esso si trovi legato peggiora la situazione dal momento che ciò significa che è più facile che diventi friabile.

Infatti, il problema dell’amianto non è tanto la sua presenza di per sé, quanto la sua presenza in stato degradato, dal momento che la sua friabilità libera nell’aria delle particelle invisibili che vengono immediatamente catturata dei polmoni durante la respirazione. Purtroppo queste particelle non potranno essere estratte in alcun modo, nemmeno chirurgicamente, mi portano a sviluppare delle malattie mortali. Questa è la motivazione principale che ha spinto i legislatori nel nostro paese a bandire l’amianto ed il governo a cercare delle soluzioni e delle alternative per andare ad eliminare quello già presente, che purtroppo era davvero dappertutto. Perciò è assai diffuso il problema di incappare in elementi di amianto da smaltire, ma non si viene abbandonati da soli di fronte ad un problema così grosso.

È necessario contattare una ditta specializzata nella rimozione e lo smaltimento dell’amianto ed attendere che i professionisti del settore svolgono questo lavoro che solamente l’esperienza, le competenze e anche le dovute autorizzazioni fornite dallo Stato, consentono di fare.

Non sottovalutare la pericolosità dell’amianto: appena hai un sospetto contatta una ditta di smaltimento e la Asl di riferimento.

Infatti, la presenza di amianto va segnalata all’unità sanitaria locale, però la rimozione deve essere eseguita da un’azienda di smaltimento. La qualità di amianto più pericolosa in assoluto è quella presente nei materiali isolanti, perché l’amianto contenuto viene ricavato da processi chimici degli alogeni. Il motivo per cui questo tipo di materiale è stato così utilizzato è perché risultava particolarmente duttile nelle costruzioni. Ad oggi le normative prevedono che il responsabile della presenza di amianto sia il proprietario dell’edificio, che deve assolutamente salvaguardare la salute pubblica e, qualora la mia auto fosse prima abile, procedere col suo smaltimento. Dal momento che non potrà farlo in prima persona sono sorte delle ditte specializzate, che procedono in maniera rapida già alle prime avvisaglie di friabilità dell’amianto.

Dopo aver esaminato la zona e i materiali sospetti, potrebbero incapsularli: se invece l’amianto risultasse integro è possibile evitare le demolizioni o l’estrazione, ma bisognerà comunque tenerlo sotto controllo, soprattutto quando è esposto alla luce solare o alle intemperie che accelerano il suo processo di degrado.

Per fortuna dal 1992 le direttive hanno imposto ai produttori di evitare di utilizzare l’amianto, così come stata proibita la sua estrazione, la sua importazione e la sua commercializzazione.

Tutte le persone che abitano o lavorano in un edificio costruito in seguito non dovrebbero avere problemi di sorta.

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