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Come usare Amazon nel 2021 per ricavarne un profitto

La vendita online di aziende e brand dei propri prodotti tramite e-commerce è all’ordine del giorno ma non sempre si ottiene il successo desiderato. Questo perché il mondo online, per quanto proficuo possa essere, è anche molto complesso e richiede una certa dose di conoscenza. Questo, è ciò che accade a molte start-up, privati o piccole aziende travolte dall’entusiasmo, ma di questo non bisogna farsene una colpa.

Vendere i propri prodotti con Amazon è un buon inizio che può portare ai risultati prefissati senza preoccuparsi troppo dei rischi economici che comporta un’attività di vendita sul web. E infatti, l’ecommerce di Jeff Bezos è tra le opzioni più agognate anche dalle grandi compagnie, sempre più contente di poter cavalcare le potenzialità della piattaforma e sempre più affiancate da entità di supporto alle aziende che vogliono vendere su Amazon.

Amazon per la vendita: a chi è rivolto?

In realtà, tutti possono vendere con Amazon: dalla piccola alla grande azienda, dai privati ai liberi professionisti. Il marketplace di Amazon mette a disposizione ben 20 categorie rivolte a ogni genere di attività e prodotto, che sia nuovo o usato. Dunque, terze parti possono proporre i propri articoli utilizzandone l’interfaccia. Tra i numerosi vantaggi che questa procedura presenta, vi è in primis la visibilità che un venditore ottiene grazie al traffico della piattaforma, sfruttando cioè quello che viene definito “effetto cassa di risonanza”.

Come funziona il marketplace di Amazon e come iniziare a guadagnare

I vantaggi di queste funzioni hanno ovviamente dei costi, da considerare come un investimento da effettuare sul potenziale di ritorno. I prezzi dipendono ovviamente da diversi fattori; per prima cosa dal tipo di sottoscrizione che si decide di effettuare:

  • base – si ha un limite di vendite al mese che ad oggi ammontano a 40, non richiede un abbonamento mensile ma si paga una percentuale di commissione, la quale varia a seconda della categoria. Inoltre, vi è un costo fisso per la transazione, pari a 0,99 euro.
  • pro – che varia da quello base per avere una tariffa pari a 39 euro al mese, senza limiti di vendita ma anche qui si paga una percentuale di commissione a seconda della categoria. Inoltre, si hanno ulteriori funzioni aggiuntive in base alla portata dell’attività.

E ancora, un aspetto importante è legato alla logistica, magazzino e spedizione che richiedono attenzioni non poco indifferenti. La scelta è tra la FBA (fulfillment by Amazon) e la FBM (fulfullment by Merchant). Per cosa si differenziano le due opzioni? Principalmente, nella FBA, logistica, magazzino e spedizione sono gestiti direttamente da Amazon e l’intero processo avverrà a suo titolo e carico; nella FBM si ha il contrario, ovvero l’intero processo – che include anche l’assistenza clienti – è a carico dall’azienda venditrice. Entrambe le soluzioni hanno numerosi vantaggi ma anche degli svantaggi; la scelta è soggettiva e dipende molto dagli obiettivi prefissati.

Mr. Red

Atipico consumatore di cinema commerciale, adora tutto quello che odora di pop-corn appena saltati e provoca ardore emotivo. Ha pianto durante il finale di Endgame e questo è quanto basta.
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