Nel corso degli anni l’offerta di prodotti e servizi erogati dalle banche si è incredibilmente allargata. Questo è dovuto soprattutto alla comparsa sul mercato di prodotti sempre più personalizzabili o sempre più specifici per determinati soggetti.

Tra questi strumenti rientrano anche i conti correnti per persone giuridiche. Si tratta di conti che, pur essendo molto simili ai conti tradizionali, tengono conto delle particolari esigenze delle organizzazioni a cui sono destinati: tra le loro peculiarità ci sono i costi ridotti e una più spiccata flessibilità.

Conto corrente per persone giuridiche: quello che c’è da sapere

Secondo il nostro ordinamento, le persone giuridiche hanno l’obbligo di aprire un conto dedicato per amministrare il capitale. Per essere più precisi, questo obbligo vige per tutte le società commerciali, ma anche per le associazioni senza scopo di lucro, se i loro movimenti finanziari in uscita o in entrata superano la soglia dei 516 euro.

Al di là della sua obbligatorietà, aprire un conto specifico per questi soggetti è una necessità a livello pratico. Per questi motivi, il momento della scelta del conto corrente rappresenta un passaggio molto importante nella vita delle associazioni, delle fondazioni e delle società commerciali.

Sono proprio questi i soggetti che rientrano nella categoria delle persone giuridiche, termine con cui vengono indicati quegli organismi unitari, che possono essere caratterizzati principalmente da un complesso di beni o da una pluralità di persone, a cui la legge riconosce la capacità di agire per raggiungere scopi determinati e leciti.

Dalla definizione che abbiamo appena dato si può capire che la persona giuridica si compone di tre elementi fondamentali, ovvero la pluralità di persona, il patrimonio autonomo e lo scopo determinato e lecito. A seconda dello scopo è possibile distinguere tra persone di diritto pubblico e persone di diritto privato.

Quando si parla di persone giuridiche si fa quindi riferimento ad un’ampia categoria di soggetti. Tra questi, come detto, ci sono le associazioni, le società senza scopo di lucro e le società commerciali, le società per azioni, le cooperative sociali ecc.

Come trovare il conto corrente giusto per persone giuridiche

Come visto, queste organizzazioni hanno l’obbligo di avere un conto corrente, ma ognuna di esse ha delle sue particolari esigenze. Ecco perché il conto corrente per persone giuridiche viene proposto dalle banche in varie formule e versioni, con caratteristiche studiate appositamente per soddisfare specifici bisogni e necessità.

I conti per le associazioni senza scopo di lucro ad esempio, molto spesso hanno un canone ridotto (se non addirittura azzerato) e l’imposta di bollo è a cario dell’istituto di credito. Le società invece spesso possono beneficiare di servizi specifici, come quelli per il pagamento di F24 e ritenute bancarie, l’accesso multiutente all’internet banking e strumenti di pagamento per soci e dipendenti.

Le proposte sul mercato sono tante: il web può essere un ottimo alleato per trovare il conto corrente più conveniente o più adatto alle proprie necessità. Si possono infatti consultare le pagine dei siti ufficiali delle varie banche per avere informazioni dettagliate sui loro prodotti, ma anche utilizzare siti come quello di conticorrentiaziendali.it che permettono di fare un confronto immediato tra le diverse soluzioni.

L’apertura del conto corrente

I fattori da tenere in considerazione sono tanti. Quello a cui il più delle volte si dà più peso è rappresentato dai costi del conto: i conti online di solito risultano essere più vantaggiosi, con canoni e commissioni più bassi. Ma bisogna anche considerare se gli strumenti messi a disposizione sono quelli più adatti alla propria attività.

Bisogna dunque valutare cosa si vuole avere in termini di funzionalità, strumenti di pagamento e di gestione degli incassi. Una volta individuato il conto giusto è possibile procedere con la sua apertura: a seconda del prodotto scelto, questa può essere fatta presso una filiale della banca oppure online.

A prescindere dalla modalità di apertura, per portare a termine l’operazione è necessario presentare una serie di documenti. Di solito bisogna fornire lo statuto e l’atto costitutivo, il certificato di attribuzione della partita IVA e la visura camerale. Servono inoltre i documenti personali dei soci che hanno potere di firma (sono sufficienti carta di identità e codice fiscale).

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