Attualità

Coronavirus, allarme Iss: troppi nuovi focolai attivi

È arrivato l’allarme del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di sanità: attualmente sono oltre 3.800 i focolai attivi.

Nuovi dati preoccupanti

Il ministero della Salute e l’Istituto superiore di sanità, nel monitoraggio Covid relativo al periodo 28 settembre-4 ottobre 2020, ha dichiarato:

“Per la prima volta si registrano segnali di criticità relativi alla diffusione del virus nel nostro Paese. Si osserva un notevole carico dei servizi territoriali che va monitorato per i suoi potenziali riflessi sui servizi assistenziali”.

È stato poi sottolineato che:

“È obbligatorio adottare con consapevolezza comportamenti individuali rigorosi, in particolare il distanziamento fisico e l’uso delle mascherine, al fine di limitare il rischio di trasmissione per evitare un ulteriore e più rapido peggioramento dell’epidemia”.

Nel periodo 17-30 settembre 2020, infatti, l’Rt calcolato sui casi sintomatici è pari a 1,06.

Ciò che si evince da queste affermazioni è che, per la decima settimana consecutiva, continuano ad aumentare i nuovi casi.

Si osserva, inoltre, anche un aumento nel numero di casi sintomatici nello stesso periodo (8.198 nel periodo 21/9-4/10 contro i 6.650 del periodo 14-27/9).

I nuovi focolai attivi

Complessivamente sono 3.805 i focolai attivi, di cui 1.181 nuovi.

Entrambi in aumento per la decima settimana consecutiva.

La maggior parte di questi focolai continua a verificarsi in ambito domiciliare (77,6%). Continua a scendere la percentuale dei focolai rilevati nell’ambito di attività ricreative (4,1% vs 4,5% la settimana precedente).

Il monitoraggio settimanale ministero della salute-Iss afferma:

“Risulta fondamentale mantenere un’elevata consapevolezza della popolazione generale circa il peggioramento ormai chiaro e più rapido della situazione epidemiologica e sull’importanza di continuare a rispettare in modo rigoroso tutte le misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione quali: lavaggio delle mani, uso delle mascherine e distanziamento fisico”.

Gli assembramenti 

“È necessario mantenere comportamenti rigorosi. È essenziale evitare eventi ed iniziative a rischio aggregazione in luoghi pubblici e privati ed è obbligatorio adottare con consapevolezza comportamenti individuali rigorosi al fine di limitare il rischio di trasmissione per evitare un ulteriore e più rapido peggioramento dell’epidemia”.

Il commento di Giovanni Rezza

Il direttore generale della Prevenzione sanitaria del ministero della Salute, Giovanni Rezza, ha commentato i risultati del monitoraggio Iss-ministero dei casi di Covid-19 di questa settimana:

“In questa fase bisogna essere estremamente prudenti, evitare aggregazioni sia pubbliche che private, utilizzare sempre la mascherina, adoperare misure di distanziamento fisico e curare l’igiene della mani”.

“Aumenta per la decima settimana consecutiva il numero di casi Covid-19 nel nostro Paese. Questa volta un pò più rispetto alle scorse settimane. L’Rt supera di poco l’unità. Si registrano focolai, casi sporadici in tutte le Regioni italiane. E il numero di ricoveri ospedalieri tende ad aumentare anche se non si registra un sovraccarico delle terapie intensive”

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