Un argomento molto delicato per il genere maschile è la prostatite; si tratta di un’infiammazione molto diffusa oggi giorno ma che può essere curata o tenuta sotto controllo a seconda della gravità. E’ una malattia che spaventa sempre molto gli uomini, perché la ghiandola svolge delle funzioni importanti per l’organismo; tuttavia bastano dei pochi e semplici accorgimenti per rimanere in salute e combattere il problema. Un esempio può essere l’assunzione di un integratore come il noto Prostatricum.

Ma vediamo che cos’è e come riconoscere i sintomi che caratterizzano la prostatite.

La prostatite: infiammazione della prostata

Come dice la parola stessa, la prostatite è un’infiammazione che colpisce la prostata; questa, è una ghiandola prettamente maschile che svolge un ruolo fondamentale, ovvero quello di produrre liquido prostatico che garantisce agli spermatozoi nutrimento, protezione e una maggiore motilità.

Spesso l’infiammazione della ghiandola viene confusa con delle diagnosi più gravi – come ad esempio il tumore – ma è diverso e se presa in tempo, può essere curata e tenuta sotto controllo senza però compromettere la funzione della ghiandola stessa e la vita della persona colpita.

Solitamente, l’infiammazione ha origini batteriche e per questo motivo, viene distinta in diverse tipologie di prostatiti ognuna delle quali ha dei sintomi ben specifici. Ad esempio, la prostatite di tipo I è causata da cistiti (molto comuni ) o da uretrite, ma anche da infezioni trasmesse per via sessuale. Le altre tipologie sono più gravi e talvolta croniche, e dipendono da altre cause ed è per questo che nel momento in cui si ha un sospetto, è buona norma consultare il medico di base e fare i dovuti accertamenti del caso.

Quali sono i sintomi per riconoscere la prostatite e come si cura?

Essendo un’infezione di tipo batterico, tra i primi sintomi vi è sicuramente febbre alta e brividi; a seconda della gravità, possono variare da dolori dell’area pelvica o alla schiena, urine maleodoranti e un flusso molto ridotto, emospermia (ovvero la presenza di sangue nello sperma) e altri ancora ma sarà il medico a fornirvi una giusta diagnosi dello stato della prostatite. Ma si può curare? La risposta è sì; per le situazioni meno gravi basta una terapia antibiotica che deve essere seguita per tutto il periodo stabilito e senza interruzioni anticipate. Inoltre, è buona norma rispettare delle regole che dovranno diventare delle sane abitudini per ridurre il rischio di prostatite; ad esempio seguire una dieta sana, provvedere a un’igiene più profonda, curare le infezioni urinarie più comune. Un valido aiuto possono essere gli integratori che forniscono tutti gli elementi necessari a tenere la ghiandola in salute e protetta.

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