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Cremonese, tra passato e futuro prossimo

La storia, i protagonisti della scalata verso la B e le prossime mosse per la nuova stagione

Quello che molti chiamano miracolo a volte è semplice certezza dei propri mezzi. La scalata verso la serie B della Cremonese parte da lontano: da mister Tesser che ha esortato la squadra a crederci sempre, fino ai calciatori che hanno messo l’anima e il cuore per centrare questo prestigioso obiettivo che mancava da ben undici anni.

Ma andiamo per ordine: la Cremonese nasce nel 1903, ma la prima partita ufficiale venne disputata contro il Varese nel campionato di Promozione nel 1913-1914. Quell’anno fu formidabile, la formazione grigiorossa conquista subito la Prima Categoria. Ma gli anni a seguire non furono rosei per la squadra di Cremona, tra guerre mondiali e fallimenti, la squadra sembra non riprendersi più. Tra gli anni cinquanta e sessanta, la formazione cremonese affronta campionati di Serie C e B, ma sono gli anni ottanta a portare grandi soddisfazioni. In questi anni è Gianluca Vialli a debuttare e poi a diventare titolare fisso.

L’appuntamento con la A arriva nella stagione 1983-1984, dopo 54 anni di attesa. Ma la prima stagione in Serie A non fu delle migliori, dopo aver ceduto Vialli alla Sampdoria. La squadra di Mondonico retrocede subito in B, torna in A sono nella stagione 1988-1989 con Attilio Lombardo tra le fila dei titolari protagonisti dell’ascesa.

Gli anni più belli sono quelli dei primi anni ’90: alla guida Gigi Simoni porta la Cremonese a vincere il Trofeo Anglo-Italiano, battendo per 3-1 il Derby County nella meravigliosa cornice del Wembley Stadium. L’ultima stagione in A dei grigiorossi è quella del 1995-1996, ma tutta la città spera nel ritorno nella massima serie.

La stagione 2016-2017 è tornata a regalare grandi emozioni: il ritorno in B è il regalo più grande che i giocatori e la società potevano fare ad una piazza così importante. Tanti sono stati i protagonisti di questo ritorno nella serie cadetta dopo undici anni: dal bomber Brighenti che con sedici goal ha trascinato la squadra verso una rimonta straordinaria. Altro protagonista è stato il centrocampista in prestito dalla Juventus, Michele Cavion. Classe 1995, giovanissimo alto 1,80, ha giocato 28 partite segnando un goal ma fornendo ben cinque assist.

Come si prepara quindi la squadra alla prossima stagione di Serie B? Di sicuro è ancora presto per dirlo, visto che ancora la sessione di mercato deve iniziare, ma sarà una campagna acquisti mirata a giocatori che hanno già avuto l’esperienza della serie cadetta. Intanto l’allenatore Tesser ha fatto sapere che confida nel lavoro del direttore sportivo e che ci sono diverse situazioni in ballo. Bisogna svecchiare la rosa con innesti di qualità e l’obiettivo sarà quello di mantenere la categoria. Ma, visto le ultime esperienze di Benevento e Spal, sognare non costa niente.

Alessandro Palamara

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