Cronaca

Cyberbullismo, Sanremo urla “basta” e c’è l’ok del Senato al disegno di legge

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C’è una piaga che ormai da anni vessa i giovani italiani: il cyberbullismo. Fenomeno sociale che coinvolge un numero sempre più crescente di adolescenti/vittime che in alcuni casi ricorrono a gesti estremi.

E per questo motivo anche la politica si sta muovendo. Dal Senato arriva l’ok al disegno di legge per contrastare questo fenomeno. Ora torna alla Camera per l’approvazione definitiva.

Nel testo è previsto un iter agevolato per rimuovere contenuti e accelerare il blocco dei siti o dei profili sulla base delle segnalazioni inviate anche dagli adolescenti, che oggi non possono sporgere denuncia autonomamente, e comprende anche l’educazione nelle scuole.

Educazione e prevenzione: sono questi i due princìpi cardine su cui ruota il testo del disegno di legge. Della necessità di una norma ad hoc si parlava già da tempo. Questo dramma, con la diffusione di nuove tecnologie della comunicazione, ha assunto risvolti ancora più preoccupanti. Emblematici sono i tanti casi di cronaca di questi ultimi tempi che raccontano di giovani vittime devastate dal punto di vista psicofisico che hanno addirittura compiuto il gesto estremo del suicidio.

La senatrice Elena Ferrara, autrice della legge e docente di musica, ha vissuto direttamente la tragedia di una sua studentessa, Carolina Picchio, toltasi la vita all’età di 14 anni. La legge è dedicata a lei. “Il 50% dei ragazzi che subisce fenomeni di cyberbullismo pensa di suicidarsi”, spiega la senatrice Ferrara, “mentre l’11% cerca di farlo. Sono dati drammatici che ci confermano l’importanza di approvare una legge come quella in discussione”.

Cosa bisogna fare contro questo drammatico fenomeno? Educare e non solo tra i banchi, ma anche a casa. La Polizia di Stato recentemente si è impegnata contro gli adescamenti online e diffondendo alcuni consigli. Anche il Garante per la Privacy è intervenuto pubblicando un vademecum rivolto a istituzioni, famiglie e studenti.

Diventa fondamentale anche l’educazione digitale perché, nonostante il tentativo delle istituzioni, i casi sono in aumento. Secondo una recente indagine condotta da Save The Children, è considerato il fenomeno sociale più pericoloso. Dai dati dell’ultimo rapporto Istat, emerge che si tratta di un fatto in allarmante crescita: il 5,9 % degli adolescenti ha denunciato di aver subìto azioni vessatorie attraverso l’uso di sms, mail, chat e social network, e sono soprattutto le ragazze (7,1% delle femmine contro 4,6% dei maschi).

Le conseguenze psicologiche sono facilmente deducibili. Si spazia, infatti, dalla vergogna e dall’imbarazzo all’isolamento sociale della vittima, senza tralasciare varie forme depressive, attacchi di panico e atti estremi come i tentativi di suicidio. Ciò è alimentato dal fatto che nella dimensione virtuale gli atti di bullismo (immagini, commenti) spesso non possono essere cancellate o, se eliminate, hanno comunque già raggiunto una diffusione capillare incontrollabile.

Ieri si è celebrata la prima giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo a scuola dal titolo Un Nodo Blu – le scuole unite contro il bullismo“. Un’iniziativa lanciata dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nell’ambito del Piano nazionale per la prevenzione degli abusi tra i giovanissimi. L’evento è collegato al Safer Internet Day 2017 (#SID2017), la Giornata mondiale per la sicurezza in Rete istituita e promossa dalla Commissione Europea che, giunta alla sua XIV edizione, quest’anno si celebra in contemporanea in oltre 100 paesi per far riflettere le ragazze e i ragazzi non solo sull’uso consapevole della rete, ma anche sul ruolo attivo e responsabile nella realizzazione di Internet come luogo positivo e sicuro. In Italia l’evento collegato al #SID2017 si tiene a Roma, agli spazi espositivi dell’ex Caserma Guido Reni (in Via Guido Reni), dove è stata allestita una vera e propria cittadella messa a disposizione degli studenti per dialogare con istituzioni ed esperti.

La prevenzione del bullismo e del cyberbullismo a scuola è stata rilanciata anche nel corso della prima serata della 67° edizione del Festival di Sanremo e durante il dopo Festival.

Un palco come il teatro Ariston è sicuramente una cassa di risonanza influente. Sul palco, tra gli ospiti della prima puntata, sono giunti anche i ragazzi dell’associazione pugliese contro il bullismo MaBasta (acronimo di “Movimento anti bullismo animato da studenti adolescenti”), nata dopo il tentativo di suicidio di una dodicenne vittima dei bulli. I giovanissimi Giorgio Armillis e Francesca hanno parlato con i conduttori Carlo Conti e Maria De Filippi dell’importanza di denunciare episodi di questo tipo.

Ben venga, quindi, la giornata contro il bullismo e tutte le azioni (compresa la proposta di legge sul Cyberbullismo) volte a contrastare un fenomeno che però per essere risolto ha anche bisogno di essere meglio compreso. Ma è la società nel suo complesso e attraverso tutte le sue istituzioni che deve agire anteponendo il rispetto della dignità umana a qualsiasi altra cosa.

Per restare connessi con il Safer Internet Day si potranno seguire i profili Facebook e Twitter di Generazioni Connesse attraverso gli hashtag ufficiali #SID2017, #Saferinternetday e #SICitalia. La campagna “Un Nodo Blu”’ sarà invece accompagnata all’omonimo hashtag #UnNodoBlu anche sui profili Facebook e Twitter del Ministero.

 

Patrizia Cicconi

https://wordpress.com/post/metropolitandotblog.wordpress.com/8177

 

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