Cronaca

D.l. sui vaccini: il Cdm approva

È da tempo che si discute sui vaccini, sui rischi e sui vantaggi, complici le molte tesi antiscientifiche divulgate negli anni. Ieri lo Stato ha preso posizione varando un decreto legge che rende obbligatori 12 vaccini nell’età compresa tra i 0 e i 16 anni, pena l’impossibilità di iscrizione a scuola o un’ingente multa

È stato approvato ieri dal Consiglio dei Ministri il decreto legge sui vaccini che in tanti aspettavano. Si tratta di una prima risposta al preoccupante calo delle vaccinazioni in Italia causato anche dai dubbi (leciti) e dalle sbagliate informazioni (illecite) che spesso veicolano messaggi negativi e fuorvianti sul tema. Certo, diversi sono i casi controversi in cui a seguito di un vaccino sono derivati danni (al sistema uditivo per esempio) o malattie (molto si è discusso su una presunta correlazione con l’insorgere dell’autismo). Su questo, l’eventuale correlazione tra i vaccini e determinati danni fisici o mentali, bisognerà obbligatoriamente approfondire ma, senza ombra di dubbio, sono tangibili quotidianamente i risultati positivi derivati dalla campagna di vaccinazione di massa imposta negli ultimi decenni. Fino alla metà del ‘900 molti sono morti a causa di malattie che oggi non conosciamo nemmeno più; alle volte anche per una semplice influenza. Proprio il ritorno di alcune di queste negli ultimi tempi ha allertato il governo e il sistema sanitario nazionale che è intervenuto per far rientrare il pericolo, seppur molto lontano, di un’epidemia.

A trasformare quelle che poco più di una settimana fa erano solo chiacchiere in legge è stata, ancora una volta, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin che si dice “molto soddisfatta” del suo operato: ‹‹Ero partita in un certo modo ma volevo comunque raggiungere un obiettivo. E cioè fare un decreto che prevedesse l’estensione delle vaccinazioni obbligatorie e impedisse l’accesso alla scuola a chi non le fa. Dopo di che ho chiesto di coinvolgere gli altri ministri competenti. Il lavoro che abbiamo fatto tutti insieme ha portato a questo risultato: l’obbligatorietà da zero a 16 anni››.

Cosa prevede il nuovo decreto legge?

I vaccini, ora aumentati a 12, sono stati resi obbligatori dagli 0 ai 16 anni, allargando così sia la platea dei beneficiari che quello delle malattie per cui vaccinarsi. In particolare, a partire da settembre:

  • Per i bambini dagli 0 ai 6 anni il vaccino è obbligatorio e allo stesso tempo condizione necessaria per l’ammissione all’asilo nido e alle scuole materne;
  • Tra i 6 e i 16 anni la vaccinazione non è più condizione necessaria per l’iscrizione scolastica ma, comunque, al momento della presentazione della domanda andrà allegato anche il certificato dell’avvenuta vaccinazione, in conformità alla legge. Se ciò non sarà fatto, o se le vaccinazioni non saranno completamente in regola, il dirigente scolastico dovrà segnalare il caso alla Asl che, dopo aver contattato la famiglia, imporrà un termine finale entro il quale dovranno esser fatte le vaccinazioni. Se perdura l’inadempimento, questo può essere sanzionato con una multa salata che può arrivare anche a 7.500 Euro.

Inoltre, l’Asl potrà segnalare il fatto al Tribunale dei Minori che, valutato il caso, può decidere di sospendere la potestà dei genitori.

Quanto raggiunto con questo decreto legge, che dovrà essere convertito in legge entro 60 giorni per diventare una vera e propria legge e stabilizzare nel tempo la sua efficacia, è il frutto del compromesso tra diverse forze politiche che hanno presentato emendamenti su diversi punti del testo base.

Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, tra coloro che hanno fortemente voluto e partecipato alla stesura della riforma – Immagine dal Web –

La riforma è stata egregiamente spiegata da chi, più di ogni altro, l’ha voluta, il ministro Lorenzin: ‹‹Vogliamo aumentare la copertura vaccinale in tutto l’arco della vita del ragazzo. Nel percorso scolastico si interviene per verificare che la copertura sia avvenuta e laddove non lo sia stato per mettere in campo una serie di misure che siano piuttosto stringenti nei confronti della famiglia e mettano in sicurezza la comunità scolastica. Queste azioni ci permettono di alzare rapidamente il livello di copertura in tutta la comunità e mettere in sicurezza tutta la popolazione. La scuola avrà l’obbligo di riferire alla Asl la mancata vaccinazione, l’Asl avrà l’obbligo di chiamare la famiglia e dare dei giorni per vaccinare. Se ciò non avviene c’è una sanzione molto elevata. E il controllo avviene ogni anno, non una tantum››.

L’obiettivo del ministro è, inoltre, quello di ampliare l’obbligatorietà della vaccinazione anche al personale medico e sanitario, quotidianamente esposto al rischio di contrarre, e poi espandere, malattie facilmente debellabili, in un’ottica di ampliamento generale delle coperture vaccinali, come lei stessa afferma: ‹‹Il nostro obiettivo è aumentare le coperture. Accanto alle misure stringenti c’è anche un lavoro di formazione, convincimento ed educazione rispetto a tesi antiscientifiche e non razionali che mettono a repentaglio la sicurezza collettiva››.

Lorenzo Maria Lucarelli

https://metropolitanmagazineitalia.blog/2017/05/20/d-l-sui-vaccini-il-cdm-approva/

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