Cronaca

Decreto Sicurezza, Minniti: ecco le misure

l ministro dellʼInterno, Marco Minniti, annuncia ed illustra il decreto sicurezza. Approvato dal Consiglio dei ministri, il testo, articolato in 18 articoli, è stato condiviso con l’Anci. “La linea guida del provvedimento – ha spiegato il ministro – è un grande patto strategico tra Stato e poteri locali”. Sulla sicurezza delle città oggi “abbiamo preso decisioni di un certo rilievo”, ha sottolineato il premier Paolo Gentiloni, dopo il via libera del Senato.

Ecco cosa prevede la legge Minniti:

Daspo urbano –  Si tratta della novità più significativa e anche più discussa del decreto legge. Per chi si è ripetutamente reso protagonista di lesioni al decoro urbano scatta il Daspo urbano, l’allontanamento fino a 12 mesi. Stessa misura, ma per un periodo da 1 a 5 anni, per chi spaccia droga nelle discoteche e locali di intrattenimento. Il Daspo vale anche per chi impedisce la libera accessibilità o la fruizione di aree e infrastrutture pubbliche, viene trovato in stato di ubriachezza, compie atti contrari alla pubblica decenza o esercita abusivamente l’attività di commerciante o di posteggiatore, pagando una sanzione amministrativa da 100 a 300 euro.

Comitato metropolitano – Nasce un organismo ad hoc, il Comitato metropolitano, copresieduto dal prefetto e dal sindaco metropolitano, deputato all’analisi, alla valutazione e al confronto sui temi di sicurezza urbana. Al Comitato partecipano, oltre al sindaco del comune capoluogo, qualora non coincida con il sindaco metropolitano, i sindaci dei comuni interessati.

Patti per la sicurezza – Con appositi patti sottoscritti tra prefetto e sindaco, possono essere individuati “interventi per la sicurezza urbana”.

Flagranza differita – È possibile l’arresto in flagranza differita (solo per i casi in cui è obbligatorio l’arresto, ed entro 48 ore dal fatto) nel caso di violenza alle persone o alle cose, in occasione o durante manifestazioni pubbliche. Del reato deve esserci documentazione video o fotografica.

Occupazione di immobili – Il prefetto, sentito il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, dà disposizioni, per prevenire, in relazione al numero degli immobili da sgomberare, il pericolo di possibili turbative per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Misure contro lo spaccio – A carico dei soggetti condannati con sentenza definitiva o confermata per lo spaccio di droga all’interno o nelle immediate vicinanze di esercizi pubblici, il questore può disporre il divieto di accesso o di stazionamento nelle immediate vicinanze dei locali in questione.

Nuove assunzioni nella polizia locale – La chance di nuove assunzioni nella polizia locale sarà solo appannaggio dei comuni virtuosi, ossia dei municipi che hanno rispettato il pareggio di bilancio. Essi potranno assumere a tempo indeterminato personale di polizia locale nel limite dell’80% (ma solo per il 2017) della spesa sostenuta per i vigili che hanno lasciato il lavoro nell’anno precedente. Dal 2018 il limite di spesa salirà al 100%.

Equo indennizzo alla polizia municipale –  Equo indennizzo e rimborso delle spese di degenza per causa di servizio vengono estesi anche al personale della polizia municipale che quindi sarà equiparato, sotto questo profilo, ai dipendenti del comparto sicurezza, difesa, vigili del fuoco e soccorso pubblico. Nulla da fare invece per la pensione privilegiata.

Più poteri ai sindaci – Il decreto prevede il rafforzamento dei sindaci, che avranno poteri autonomi e la possibilità di patti tra territori e ministero degli Interni. In tema di contrasto alla movida selvaggia, il sindaco ha poteri di intervento in materia di orario di vendita, anche per asporto, e di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche al fine di assicurare le esigenze di tutela della tranquillità, del riposo dei residenti in determinate aree della città, anche in relazione allo svolgimento di specifici eventi.

Migranti – Nel corso della conferenza stampa, Minniti ha affrontato anche la questione migranti: “Oltre al modello di sicurezza nazionale servono politiche più attente di controllo da Bolzano ad Agrigento. Serve un patto tra lo Stato e i territori“. Il ministro ha parlato della necessità di ridurre i tempi di concessione dell’asilo (i tempi medi attualmente sono di due anni). Prevista anche la possibilità da parte dei Comuni di procedere all’utilizzazione volontaria e gratuita per lavori pubblica utilità per colmare il vuoto di attesa del richiedente e di rendere un servizio alla collettività.

Immigrati – Il governo ha varato nuove norme per regolamentare la presenza dei migranti in Italia. Il provvedimento comprende, tra l’altro, la nascita di nuove strutture, i Centri permanenti per i rimpatri, che ospiteranno quanti dovranno essere rimandati nei loro paesi di origine perché non hanno diritto all’asilo. Il provvedimento prevede anche la possibilità di svolgere lavori socialmente utili per quanti sono in attesa di vedere riconosciuta la richiesta di asilo.

Istituzione numero unico europeo 112 – Consente alle regioni che hanno rispettato gli obiettivi del pareggio di bilancio di bandire, nell’anno successivo, procedure concorsuali finalizzate all’assunzione di personale con contratti di lavoro a tempo indeterminato da utilizzare per le attività connesse al numero.

Writers – Viene stabilito che, se il reato è commesso su beni immobili, su mezzi di trasporto pubblici o privati o su cose di interesse storico o artistico, il giudice possa subordinare l’applicazione della sospensione condizionale della pena all’obbligo di ripristino e ripulitura dei luoghi oggetto dell’illecito.

 

Patrizia Cicconi

https://metropolitandotblog.wordpress.com/2017/04/13/decreto-sicurezza-minniti-ecco-le-misure/

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