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Aprile 18, 2021, domenica

Deumidificatore: a cosa serve e come sceglierlo

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Il deumidificatore è uno degli apparecchi più utili in qualsiasi casa dove la percentuale di umidità sia notevole, soprattutto in presenza di infiltrazioni, condensa, macchie di muffa e altri problemi piuttosto ricorrenti. Una percentuale di umidità elevata comporta infatti disagio e problemi di salute, e cercare di contenerla e ridurla è importante anche per incrementare il livello di comfort abitativo.

Il sito https://deumidificatore.net offre una vasta panoramica per chi desidera acquistare un apparecchio di questo tipo, con la possibilità di mettere a confronto diversi modelli, conoscerne le caratteristiche e il costo e consultare le recensioni degli altri utenti.

Un deumidificatore è ideale da utilizzare in tutte le stagioni, sia in estate, quando contribuisce a rendere l’aria meno pesante, sia in inverno, prevenendo la formazione di muffa e di condensa su vetri e finestre. Sostanzialmente, i deumidificatori possono essere di due tipologie differenti: oltre agli apparecchi elettrici, simili ai condizionatori, in alcuni casi si utilizzano anche i deumidificatori che sfruttano l’azione igroscopica di alcuni tipi di sale.

Esistono anche condizionatori e climatizzatori con funzione deumidificanti, ma in questo caso si tratta di apparecchi più complessi e destinati a svolgere funzioni diverse.

Perché e quando è importante acquistare un deumidificatore

La presenza di un deumidificatore, come abbiamo detto, è molto importante in tutte quelle situazioni in cui la percentuale di umidità all’interno di un’abitazione sia piuttosto alta. Un’umidità molto elevata comporta infatti disagio, rischi per la salute e danni a mobili e accessori.

Si consiglia di installare un deumidificatore dove si noti la presenza di condensa e muffa, e comunque negli ambienti chiusi, come ripostigli e cantine, scegliendo il modello più adatto al contesto di riferimento.

Deumidificatori privi di componenti elettrici

Questo dispositivo non è un elettrodomestico né un apparecchio che sfrutti l’elettricità, ma semplicemente una sorta di scatola all’intero della quale si trova una certa quantità di sale, in grado di attirare l’umidità presente nell’aria e di assorbirla. Anche il comune sale da cucina svolge un’efficace azione deumidificante, in commercio si trovano anche modelli che contengono pastiglie di sali di silicio la cui durata è di circa tre mesi, trascorsi i quali è necessario eliminare l’acqua formatasi all’interno e sostituire il sale.

L’efficacia limitata di questi dispositivi li rende ideali soprattutto per piccoli ambienti, ad esempio un bagno privo di finestre, una cabina armadio o un piccolo ripostiglio.

Data l’efficacia limitata, non si consigliano quando l’umidità è consistente, ma solo per mantenere un piccolo spazio chiuso sempre fresco e pulito.

Deumidificatori a corrente elettrica

Gli apparecchi deumidificanti rappresentano un certo investimento, ma sono destinati ad una lunga durata. La scelta del modello dipende essenzialmente dalle dimensioni dell’ambiente di destinazione e dal livello di umidità: in genere, la capacità di un apparecchio di questo tipo varia dall’assorbimento di 10 litri in 24 ora fino ad oltre 30.

In ogni caso, il consumo di energia elettrica si riferisce principalmente alla prima fase della deumidificazione, trascorsa la quale l’apparecchio inizierà a funzionare con una modalità intermittente, solo in caso di necessità.

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