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I diplomi più spendibili nel mondo del lavoro

In un’epoca dove il diritto allo studio è garantito a tutti e l’offerta formativa universitaria è molto vasta e generalmente di qualità, non sempre la laurea è garantisce il conseguimento di un posto di lavoro. Ogni anno il sistema universitario rilascia nella società una grande quantità di giovani laureti nelle più svariate specializzazioni. Tuttavia buona parte di queste persone non trovano un impiego nei settori di loro competenza, ritrovandosi spesso a svolgere mansioni generiche, o anche specialistiche, sfruttando il valore formativo del proprio diploma.

Potrebbe sembrare un paradosso, ma questo titolo di studio ha ancora una certa importanza, non solo per accedere agli altri livelli di istruzione, ma nello specifico, come requisito per candidarsi in diversi settori professionali, sia amministrativi che produttivi.

Di seguito si propone un’analisi a riguardo della spendibilità del diploma, a seconda dell’indirizzo scelto e conseguito, nel mondo del lavoro, individuandone le potenzialità e le opportunità.

Quali opportunità

Per quanto le statistiche tendono a generalizzare e restituiscono un’istantanea che non sempre tiene conto di tutti i fattori, sono utili per capire quale sia lo stato di fatto del mondo del lavoro e quali sono le previsioni per il futuro.

Dunque, un’analisi di questo tema non può incominciare senza evidenziare che ogni anno ci sono più di 1,5 milioni di posti di lavoro vacanti ai quali è possibile accedere con il solo diploma. Il dato interessante è che solo una parte di questa offerta viene soddisfatta e molti settori hanno difficoltà a reperire personale.

Bisogna considerare che solamente il 13% di questa quantità è riservata a candidati in possesso di una laurea, mentre il 34% interessa i diplomati e il 31% riguarda persone in possesso di una qualifica professionale. Il restante 23% delle offerte di lavoro è conseguibile con il solo attestato di conseguimento della scuola dell’obbligo.

Solitamente i ragazzi dopo il diploma si trovano a fare una scelta: continuare con gli studi o cercare di entrare nel mondo del lavoro. Iscriversi all’università è certamente lodevole, ma non tutti sono portati allo studio e purtroppo non tutti possono permetterselo.

I settori professionali aperti col solo diploma

Prima di dare qualche indicazione concreta è però opportuno fare una distinzione tra le tipologie di diploma. Probabilmente gli indirizzi tecnici hanno maggiore spendibilità nel mercato del lavoro, sia come dipendenti che successivamente come liberi professionisti. Pensiamo al diploma di geometra, di informatico e quello alberghiero, per fare degli esempi.

È chiaro che i diplomi tecnici sono quelli più spendibili, ma non solo. Anche diplomi con indirizzo turistico e linguistico sono molto validi nel mondo del lavoro. In linea generale questi sono i settori dove l’offerta di lavoro per diplomati è particolarmente corposa.

Un altro ottimo settore è quello amministrativo e finanziario, dove gravita tutto il mondo del marketing, che negli ultimi dieci anni ha letteralmente inventato nuove professioni che vedono il buon uso dei social e della comunicazione al centro della professione. Da non sottovalutare i settori meccanici ed elettromeccanici e nel mondo dell’elettronica ed elettrotecnica applicata in generale. Certamente da annoverare anche il turistico ed enogastronomico.

E poi il settore delle costruzioni, già citato parlando del diploma per geometri, che comprende anche ambiente e territorio è un settore in costante ricerca di diplomati da formare. Il settore informatico, nonostante si faccia sempre più riferimento a una formazione universitaria, dà ancora molto spazio al diploma specifico in questo campo. Tutto ciò che riguarda trasporti e logistica, il settore agrario, l’agroalimentare e l’agroindustria sono altresì da tenere in considerazione.

Da valutare molto attentamente anche il settore della moda e i settori creativi in generale, dove, più che il titolo di studio, si fa riferimento alle caratteristiche e competenze personali quali talento e conoscenza del settore.

A seguire alcuni dati statistici utili ad inquadrare in maniera più lineare l’argomento: il 20% delle offerte professionali in questi settori fanno riferimento a diplomi con indirizzo tecnico e specialistico. Il 16% invece riguarda offerte di lavoro di tipo impiegatizio, mentre il 14% sono offerte per posti di lavoro generiche che vengono definite non classificate.

La restante percentuale si tratta di offerte di lavoro di manodopera. Solitamente è già sufficiente candidarsi a questo tipo di posizioni anche con il solo attestato della scuola dell’obbligo, va comunque considerato che, essere in presenza di un diploma, nella maggior parte dei casi, è un requisito che dà priorità al candidato.

Come conseguire un diploma in breve tempo

Al netto di quanto già compilato, risulta evidente l’importanza di prendere il diploma di maturità e nello specifico di un diploma con indirizzo tecnico. Spesso i ragazzi che non hanno avuto la possibilità di continuare gli studi oltre il ciclo delle medie, hanno difficoltà a trovare lavoro. Questa è una buona ragione per pensare di conseguirne uno anche se si è in età extra-scolastica.

Non tutti sanno che è possibile diplomarsi anche da adulti accedendo a corsi appositamente pensati per garantire il diritto all’istruzione anche per le persone che non hanno potuto farlo regolarmente e che hanno voglia di riscattare questa opportunità.

Addirittura è possibile iscriversi a corsi di tipo 5 in 3 o anche 5 in 1. Dipende dalle strutture e dal tipo di diploma che si vorrebbe conseguire. In ogni caso bisogna fare tesoro di questa possibilità, studiando e acquisendo quante più competenze possibili, utili per essere competitivi sul mercato del lavoro.

Mr. Red

Atipico consumatore di cinema commerciale, adora tutto quello che odora di pop-corn appena saltati e provoca ardore emotivo. Ha pianto durante il finale di Endgame e questo è quanto basta.
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