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Aprile 20, 2021, martedì

Divieto spostamenti per Natale: ecco cosa può cambiare

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Il divieto per gli spostamenti a Natale, Santo Stefano e Capodanno fa ancora molto discutere. Non è quindi esclusa un’eventuale modifica. Anche le Regioni hanno espresso i propri dubbi in merito.

Divieto di spostamenti per Natale

Il divieto per gli spostamenti tra Comuni a Natale, Santo Stefano e Capodanno ha suscitato molte discussioni

Anche le Regioni hanno espresso i loro dubbi sulla questione e, proprio per questo, non è da escludere un’eventuale modifica.

Nel frattempo, però, il governo ha chiarito dei dubbi in merito al trasferimento nelle seconde case e sulla quarantena.

Quest’ultima è una misura molto severa, che ha lo scopo di disincentivare i viaggi all’estero ed evitare ulteriori contagi da Covid-19.

I chiarimenti sul divieto di spostamenti per Natale

1.Che cosa vieta gli spostamenti tra Regioni?

A vietare gli spostamenti tra Regioni è il decreto legge 2 dicembre 2020 entrato in vigore il 3 dicembre, che vieta ogni spostamento sul territorio nazionale dal 21 dicembre al 6 gennaio.

2.È possibile un cambiamento?

Il presidente del Piemonte, Alberto Cirio, ha scritto una lungo lettera al premier Giuseppe Conte, in cui chiede che siano possibili i raggiungimenti familiari:

“Come sai, Presidente, il Piemonte è una regione in cui la presenza di comuni di piccole dimensioni demografiche rappresenta la stragrande maggioranza dei municipi, sono 1.046 infatti i Comuni nei quali la popolazione è al di sotto dei 5.000 abitanti. Comprenderai quindi quanto sia grande il sentimento di scoramento di moltissimi cittadini”

L’argomento usato da chi protesta contro il decreto e contro il Dpcm è il paragone con le grandi città. Tra Roma Nord e Roma Sud ci sono venti chilometri, mentre in molti casi tra un piccolo Comune e l’altro le distanze sono assai più ridotte.

3.Come potrebbe cambiare il divieto di spostamenti?

Se il divieto di spostamento dovesse cambiare, potrebbe diventare un divieto imposto non più fra Comuni ma fra spostamenti provinciali. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha già fatto sapere di non essere d’accordo con questa eventuale ipotesi.

4. Se il coniuge/partner si trasferisce nella seconda casa, in un’altra regione di fascia gialla entro il 20 dicembre, l’altro può raggiungerlo tra il 21 dicembre e il 6 gennaio?

Il Dpcm prevede il divieto di recarsi  nelle seconde case, in un’altra regione, dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio del 2021. Se si intende trascorrere insieme le feste, quindi, sarà necessario trovarsi nello stesso luogo entro il 20 dicembre 2020.

5. Se il coniuge/partner si trova nella seconda casa fuori dal Comune il giorno di Natale, l’altro può raggiungerlo? 

No, il divieto vale anche nelle seconde case presenti in Comuni diversi, nei giorni 25 e 26 dicembre 2020 e 1° gennaio 2021.

6. Se il coniuge/partner si sposta con i figli minori, l’altro può raggiungerli? 

Anche in questo caso la risposta è no. Lo spostamento verso la seconda casa in una regione diversa da quella di residenza o abituale domicilio è consentito soltanto a condizione che la seconda casa non si trovi in regioni che, alla data del 20 dicembre, si trovino in zona arancione o rossa. In questi casi, permangono i divieti di entrata.

7. Chi parte per l’estero prima del 20 dicembre, oppure torna dopo il 6 gennaio, al rientro deve fare la quarantena?

Si, il Viminale ha specificato:

“Dovranno sottoporsi all’obbligo dell’isolamento anche coloro che siano usciti dal territorio nazionale prima del 21 dicembre 2020 o vi facciano rientro dopo il 6 gennaio”.

La quarantena è obbligatoria per:

Belgio, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Repubblica Ceca, Romania, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord (inclusi isole del Canale, Gibilterra, isola di Man e basi britanniche nell’isola di Cipro ed esclusi i territori al di fuori del continente europeo).

8. Chi venisse fermato nei giorni dei divieti e non fosse in grado di giustificare che lo spostamento deriva da motivi di necessità, o salute, verrebbe multato?

, ai sensi del decreto legge 25 marzo 2020

9. A quanto ammonta la contravvenzione?

Dai 400 fino ai 1.000 euro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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