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E-commerce e Paysafecard fanno segnare un boom durante il lockdown

Come sappiamo, l’emergenza sanitaria causata dal Coronavirus ha portato alla limitazione della circolazione e alla chiusura delle attività commerciali e produttive in tutto il mondo. L’Italia è stato uno dei primi Paesi in Europa ad imporre il cosiddetto “lockdown”, diventando poi un modello per gli altri governi, a seguito dei buoni risultati raggiunti nel contenimento del virus tra la popolazione.

Crisi per molte attività, ma non per tutte

Questa scelta ha però impattato fortemente sull’economia di tutti i Paesi, in particolare dell’Italia che ha scelto un lockdown molto restrittivo, lasciando aperte soltanto le attività considerate strategiche e indispensabili. Dal punto di vista economico, si è verificato un immediato crollo del fatturato per moltissime aziende, costrette a richiedere misure di assistenza da parte dello Stato.

In questo scenario, non sono mancate però le eccezioni, ovvero le attività che non solo non sono state danneggiate dal lockdown, ma addirittura hanno visto aumentare esponenzialmente la loro attività.

Tra i settori che sono cresciuti maggiormente durante i mesi di chiusura c’è sicuramente l’e-commerce, grazie alla diffusione capillare della spesa online, che aveva il vantaggio di garantire l’approvvigionamento dei beni necessari senza dover uscire di casa. Ovviamente il leader del settore, ovvero Amazon, ha visto crescere gli acquisti sulla sua piattaforma, ma ad aumentare sono stati anche i fornitori di servizi legati alla compravendita online, come ad esempio Paysafecard.

Boom per Paysafecard durante il lockdown

Il metodo di pagamento Paysafecard è diventato uno degli strumenti preferiti dagli italiani per gli acquisti online, principalmente grazie alla velocità, semplicità e sicurezza delle transazioni. Paysafecard è un sistema molto sicuro in caso di frode o truffe, dal momento che non vi sono rischi di alcun tipo per quanto riguarda il furto di dati bancari o numeri di carte di credito: ecco la comodità di questi voucher (i cui valori economici spaziano da 10 a 100 euro).

I voucher Paysafecard sono utilizzati per pagare in sicurezza tutti i servizi online più diffusi, come l’acquisto su piattaforme e-commerce, le consulenze di professionisti e perfino i servizi legati all’intrattenimento e allo svago. Ad esempio, sono diversi i casinò con Paysafecard fra i metodi di pagamento accettati: basta sbirciare su truffa.net per conoscere i più sicuri e affidabili. Ma questi voucher sono fra i metodi più utilizzati anche per acquistare servizi di streaming video come Netflix e giochi online.

Durante il lockdown l’incremento di nuovi download dell’app MyPaysafecard è stato importante in tutta Italia. Questo va a sommarsi ad un picco di consegne di pacchi, come ha confermato l’amministratore delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante, in occasione della presentazione dei risultati del primo trimestre 2020: «Si tratta di traguardi impensabili fino a pochi mesi fa. Basti pensare che in questi giorni Poste consegna un milione di pacchi al giorno, esattamente lo stesso numero di consegne che registriamo durante il picco del periodo natalizio dello scorso anno».

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Fonte: Pexels

Il futuro sarà sempre più online

Uno degli aspetti positivi del lockdown in Italia è sicuramente quello di aver contribuito alla digitalizzazione della nostra popolazione, che notoriamente è agli ultimi posti in Europa per innovazione e alfabetizzazione digitale. Per molti italiani la spesa online “obbligata” dalla quarantena da Coronavirus è stata una novità, ma potrebbe presto diventare la normalità.

Il futuro del commercio è sempre più online e sempre meno nei cosiddetti “negozi fisici”. Certo, al momento è ancora troppo presto per pensare di fare a meno di supermercati, centri commerciali e negozi in genere – e probabilmente oggi non sarebbe nemmeno possibile – ma questi canali di vendita sono sempre più minacciati dalla crescita esponenziale dell’e-commerce, guidato dal colosso Amazon.

A favorire questo nuovo modo di intendere gli acquisti c’è – e in futuro ci sarà sempre di più – la crescita dei pagamenti digitali e la progressiva diminuzione dei pagamenti in contanti. Sebbene in Italia i pagamenti cash siano ancora molto utilizzati, soprattutto per piccoli importi, in altri Paesi già oggi vengono preferiti i pagamenti con carta di credito contactless oppure i pagamenti tramite smartphone. Anche la progressiva diffusione delle criptovalute potrebbe contribuire a far aumentare gli scambi digitali nei prossimi anni.

L’e-commerce sarà la chiave per sopravvivere?

L’utilizzo dell’e-commerce come modalità di distribuzione dei propri prodotti o servizi è stato uno dei fattori chiave che ha permesso a molte aziende di continuare la propria attività durante il lockdown. Proprio come durante l’emergenza Coronavirus, è probabile che nei prossimi anni la digitalizzazione sarà un passo obbligato per le aziende che vogliono sopravvivere nel nuovo contesto che va a delinearsi e che ha avuto dal lockdown una forte accelerazione. Staremo a vedere.

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