Il CEO di Electric GT Holdings Inc., Mark Gemmell, ha spiegato i motivi del previsto ritardo nel lancio della categoria EV GT.

Electric GT Gemmell – C’è ancora da attendere per ammirare, in pista, l’esordio del campionato Electric GT. Lo ha confermato il CEO della omonima Holding, Mark Gemmell, spiegando alla stampa come l’iter è momentaneamente fermo in attesa della partecipazione di investitori importanti.

Di fatto, si vocifera il debutto della serie già da 3 anni, quando nel lontano 2017 il campionato fu annunciato come faro illuminante nello sviluppo dell’EV. Qualche sporadico post sui social e brevi chiarimenti, però, hanno sempre lasciato presagire una viva concentrazione di energie per far partire il progetto. I tempi sembrano finalmente maturi per il lancio ufficiale della categoria, ma resta ancora – parola di Gemmell – qualche ostacolo da superare.

Electric GT Gemmell – L’approvazione di FIA al centro del sogno

Già nel 2017, dopo l’approvazione da parte di FIA, sembrava già tutto pronto. Un campionato a emissioni zero, su veri circuiti; la Tesla Model S P100DL vettura da gara per tutti i team; gomme Pirelli, prove libere e doppie gare. La Tesla in assetto da gara, ricordiamo, venne testata al Circuito Pau-Arnos in Francia e successivamente all’Autodromo di Vallelunga, con prestazioni stratosferiche per l’anno.

Photo Credit: theverge.com

Cosa è successo, dunque? Perché un circus già pronto per montare il tendone non si è ancora esibito in parata? Mark Gemmell ha sciolto ogni riserva, in un’intervista rilasciata a e-racing365.

“Ci siamo concentrati sulla raccolta di capitali per il lancio del campionato. Purtroppo non è cambiato nulla realmente, ma ci stiamo avvicinando a molti investitori e abbiamo fatto progressi con alcuni di essi. Abbiamo adattato il nostro modello di business per soddisfare le esigenze degli investitori. Stiamo, inoltre, osservando anche quello che sta succedendo nel settore. Da quando abbiamo lanciato il primo piano definitivo, ci sono stati molti progressi nello spazio delle auto elettriche e vogliamo essere in grado di portare le ultime auto sui circuiti. Ciò che ravvisiamo, quando parliamo agli investitori, è un pensiero comune: per loro i tempi non sono ancora maturi. È abbastanza divertente e allo stesso tempo avvilente, perché incontriamo persone attive nello spazio automobilistico, nello spazio energetico o nella tecnologia; sembrano loro inconsapevoli del cambiamento. Ho parlato con persone ben posizionate nel settore, molto attive, che in realtà non sapevano chi fosse Elon Musk. C’è un enorme divario tra il modo in cui pensiamo le persone e il modo in cui realmente sono”Marc Gemmell a e-racing365

Un campanello d’allarme, dunque, che si accende per Gemmell in riferimento agli addetti ai lavori. Seppur costituendo pleonastica constatazione, la futura affermazione dell’elettrico in tema di mobilità dovrebbe attrarre i giusti investitori. Ciò vorrà dire dentro o fuori per Electric GT, che pare non voler più attendere oltre.

Electric GT Gemmell – Non alla formula Regionale Low Key: il nodo da sciogliere

Un altro motivo del ritardo è la volontà ferrea di Gemmell di lanciare una grande piattaforma internazionale che avrà un impatto sul più ampio settore delle auto elettriche. Una semplice “messa in atto” del progetto, in veste di serie regionale low-key, non può soddisfare gli obiettivi della Holding.

“Puntiamo in alto. Per i nostri investitori, il messaggio non è iniziare il progetto con piccoli investimenti e man mano crescere. L’atmosfera generale nella comunità degli investimenti di tal genere è uno solo: “andare alla grande o tornare a casa“. Non si vuole lanciare una piccola serie nazionale che potrebbe avere un basso impatto mediatico, proprio perché non si attirano gli sponsor, nemmeno l’attenzione del pubblico. È meglio essere il più grande e più importante che essere una piccola nicchia. Il nostro obiettivo principale è avere un impatto sulla velocità con cui stiamo passando all’elettrico. La serie deve essere rilevante per un mercato più ampio di veicoli elettrici”Mark Gemmell a e-racing365

Photo Credit: teslarati.com

Infine, c’è un interrogativo non trascurabile da porsi. EGTCS è iniziato come una serie Tesla di fatto, utilizzando il Modello S P100D, ma con il lancio di auto più comparabili, il suo campo di applicazione si è esteso ad altre auto. Jaguar I-PACE e Porsche Taycan, sviluppate negli ultimi due anni, si sono aggiunte alla lista del pronto-gara con Tesla Model 3.

Electric GT si pone come un campionato strettamente basato sulla produzione, che si occupa di auto da strada con modifiche minime per renderle pronte per la gara. E’ inevitabile, dunque, che il rallentamento dei tempi sia dovuto all’inclusione di nuovi fattori, non previsti nel 2016.

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