Elezioni 2018: chi vince? Ecco gli ultimi sondaggi

Chi vince le elezioni del 4 marzo 2018? Ecco cosa dicono gli ultimi sondaggi prima del blackout elettorale, che scatta alla mezzanotte di oggi, venerdì 16 febbraio. E cosa dobbiamo aspettarci dai risultati del voto.

Elezioni 2018 in arrivo: ecco i principali protagonisti
Elezioni 2018 in arrivo: ecco i principali protagonisti e gli ultimi sondaggi credits: today.it

Elezioni 2018 in arrivo. Il 4 marzo, giornata fissata ormai da tempo per il voto delle elezioni politiche, si avvicina sempre di più. E tra poco, alla mezzanotte di oggi per la precisione, non sarà più possibile diffondere i sondaggi elettorali. Il black-out durerà finché non saranno chiuse le urne, e a quel punto più che con i sondaggi avremo a che fare con i numeri reali, di voti e di seggi. Vediamo allora cosa dicono gli ultimi aggiornamenti della Supermedia dell’Agi. E cosa possiamo aspettarci dalle prossime consultazioni, in cui, siamo abbastanza certi, vinceranno l’indecisione e l’astensionismo.

Chi vince le elezioni del 4 marzo 2018: i sondaggi

I numeri di cui discutiamo oggi sono gli ultimi su cui poter ragionare prima del voto. Sono aggiornati a giovedì 15 febbraio e non sono molto diversi dai sondaggi di metà febbraio.
Il primo partito resta il MoVimento 5 Stelle, che conserva la sua prima posizione, ben sopra il 27 per cento. Interessante, a questo punto, notare che i grillini sono i favoriti come partito che riceverà più voti anche dai bookmaker britannici che offrono giocate sulle elezioni 2018 italiane.

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I sondaggi relativi ai partiti nella Supermedia Agi

Sul M5s incombe però lo scandalo dei rimborsi mancati. La domanda “quanto può avere influito lo scandalo dei bonifici” resta però in sospeso. Sono passati solo pochi giorni dallo scandalo, e le conseguenze nell’opinione pubblica faticano a manifestarsi nelle ultime rilevazioni effettuate. Ma un indizio forte dei possibili effetti ce lo dà, indirettamente, una recente indagine dell’istituto Ixè. È stato chiesto agli intervistati quale fosse la priorità da affrontare in Italia. E ben il 21% del campione ha risposto “Onestà, etica”. Un cavallo di battaglia storico per il M5S: tra i suoi elettori, infatti, la percentuale arriva oltre il 32%. Un bel problema per Di Maio & Co. 

Elezioni 4 marzo 2018: centrodestra prima coalizione

Quale coalizione prenderà più voti alle prossime elezioni? Anche qui, dati in linea con quelli degli ultimi due mesi: la coalizione nettamente in testa con il 37% dei voti è quella di centrodestra. Il trio formato da Berlusconi-Salvini-Meloni (in ordine di percentuali di voto previste) riceverà molte preferenze. Ma non abbastanza per avere la maggioranza assoluta e poter governare senza appoggi o accordi. Interni o esterni che siano.

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I sondaggi relativi alle coalizioni nella Supermedia Agi

Nella gara interna tra Forza Italia e la Lega per la palma di primo partito della coalizione, è il partito di Berlusconi ad essere nettamente favorito. Oltre 3 punti in più previsti per FI. Segno che il grande affabulatore degli italiani, nonostante gli evidenti affaticamenti dell’età, è in piena forma. E che gli italiani hanno ancora voglia di starlo a sentire. I sondaggi premiano sicuramente la strategia dell’ex premier. Premere sull’acceleratore nelle settimane precedenti lo scioglimento delle Camere.

Sondaggi pre-voto: il centrosinistra

E il centrosinistra? Non va bene. Brutto calo per Liberi e Uguali, che scende per la prima volta sotto il 6% (5,8) proseguendo in un trend calante, lento e costante nel tempo. E male anche il Pd che registra un nuovo record negativo: 22,9%. Ma, avoler vedere il bicchiere mezzo pieno, ci sono i risultati (nei sondaggi)  delle liste minori alleate. Questa settimana Insieme, +Europa e Civica Popolare toccano il 4,5%. Un dato che consente al centrosinistra di restare testa a testa con il M5S e al PD in lizza per la palma di primo gruppo parlamentare nella prossima legislatura. Attenzione, però a +Europa che, se dovesse superare la soglia di sbarramento 3% potrebbe togliere voti proprio al Pd. Forse addirittura 19.

Dunque, si prevede una partita a scacchi, dominata dall’incertezza e dal rischio alleanze dell’ultimo minuto o ingovernabilità. Da stanotte c’è il black out elettorale. Poi, speriamo di vedere la luce alla fine del tunnel.

Federica Macchia

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