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Fanny Sunesson: la caddie più vincente

Una donna che diventa icona di un ruolo maschile, ribaltando i paradigmi ma senza volerlo: ecco perchè Fanny Sunesson è molto più di un semplice caddie.

Gli inizi di Fanny Sunesson

Karlshamn, Svezia nel 1967: l’ennesima bambina che ha in sè i colori della sua bandiera, sguardo blu e capelli biondi. Fanny Sunesson vive in una famiglia di golfisti e anche lei maneggia bene i ferri del mestiere, ma non abbastanza da diventare una campionessa. Lei stessa rifiuta un invito per un torneo professionistico, perchè lo studio sembra una strada con meno buche. A chi però è abituato a stare su percorsi ghiacciati, il brivido (e non solo quello di freddo) manca per forza.
I libri hanno la loro importanza ma il verde del fairway non è da meno, Sunesson decide quindi di fare anche da caddie. La testardaggine paga (in tutti i sensi) e convince Jamie Gonzalez a portargli le mazze per una gara a Stoccolma.

La delusione

Il suo nome inizia a circolare nello European Tour fino a diventare caddie di José Rivero, e la prima gara ci è familiare: Italian Open 1987. La sacca pesa come i consigli che dispensa ed entrambi premono sempre di più col passare delle buche, fin troppe, perchè Rivero perde dopo un lungo playoff contro Sam Torrence.
Rivero è convocato in Ryder Cup. Un sogno per Fanny, uno di quelli in cui ci si sveglia credendo di cadere. Lo spagnolo, a sorpresa, porta con sé suo fratello. Lei lo accetta, ma non perdona… i poli s’invertono ed è il caddie a lasciare il giocatore.

Fanny Sunesson: la caddie più vincente
Fanny Sunesson ad inizio carriera.
Photo Credits: www.editioncnn.com

Rivincita

Fanny Sunesson inizia a lavorare con Howard Clark: si affibbiano soprannomi, vincono e vanno (entrambi) in Ryder Cup nel 1989. Fanny si concede il lusso di comprarsi un orologio ma anche in questo caso essere donna costa tanto, troppo per le sue tasche. Il cinturino da uomo è quello meno caro e lei è una donna che non si fa pesare il fatto di esserlo, e quindi lo compra. Clark però glielo prende, senza spiegazioni, e lo riporta con il cinturino giusto. Perché avrà un brutto carattere in allenamento, ma le maniere inglesi si ereditano a prescindere.
Alla fine del 1989 arriva quella chiamata che ne fa scattare altre tre o quattro, a seconda di quante persone ami nella vita: il due volte Major Champion Nick Faldo, la vuole come caddie. Faldo ha una sua bolla di concentrazione che la Sunneson buca quando necessario, tanto da togliere pressione ma non troppo da farla scoppiare: battute, parole e proposte per acquistare un cane. L’ultima in particolare all’Open 1990 in cui Faldo si rilassa, vince e poi compra davvero il suo primo animale domestico.
Ad Augusta 1990 Faldo difende il titolo e indossa la seconda Green Jacket, molto più comoda della divisa di Fanny: bianca e stretta come i suoi colleghi uomini, indossata con panciera e fierezza in spogliatoio davanti a tutti.

Fanny Sunesson
Fanny Sunesson tiene in mano la Claret Jug del 1990. Ancora oggi Fanny e Nick sono grandi amici.
Photo Credits: GettyImages Europe/Cnn International

Divorzio

Dopo 5 Major in 9 anni i due si separano, Fanny però si riaccasa subito con il promettente Sergio Garcia. Sulla barca della Sunesson il vessillo Svezia-Spagna naufraga ancora, basta un solo torneo per abbandonare Garcia. Un matrimonio corto ma lungo a sufficienza, il necessario per capire di non poter stare insieme: lui dirà di averla licenziata, lei, l’opposto. Un divorzio in cui però, è Garcia a pagare gli “alimenti” mediatici.
La lista dei giocatori prosegue ma non scende la qualità, soprattutto con un “Faldo-bis” e i 5 anni insieme al connazionale Henrik Stenson. Nel 2012, poi, Sunesson si ritira: “Mi sono promessa di dire sempre quello che penso”, e così fa quando la schiena non sopporta più il peso della sacca, o come quando aveva pagato gli studi ad un caddie sudafricano.
Mental coach, opinionista TV e caddie freelance (solo per poco tempo e per i più forti), oggi Fanny Sunesson è anche questo.
Perché chi si vergogna nel firmare un autografo, probabilmente, è chi ha meno bisogno di sentirselo chiedere.

Fanny Sunesson: la caddie più vincente
Fanny Sunesson ha fatto da caddie ad Henrik Stenson nel Masters 2019. I due possiedono insieme anche una scuola di golf.
Photo Credits: www.masters.com

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