Attualità

Febbre di Lassa, il virus parente di Ebola in Gran Bretagna

In un periodo in cui l’attenzione è completamente assorbita dall’emergenza pandemica da Covid-19, il più delle volte si tende ad ignorare, volontariamente oppure no, l’esistenza di altre malattie o patologie che potrebbero costituire una minaccia per la salute dell’uomo. Che sia per mera indifferenza o per tutela di sé alla luce del difficile momento che stiamo attraversando, sta di fatto che in pochi sembrano mostrare nei loro confronti anche solo un minimo di interesse. Una di queste, ad esempio, è la Febbre di Lassa, un virus parente dell’Ebola scoperto per la prima volta nel 1969 per l’appunto a Lassa, una regione del Borno in Nigeria, e che oggi torna a destare un po’ di preoccupazione. Stando a quanto riporta il quotidiano inglese The Sun, infatti, nella giornata odierna si sono registrati due casi di LHF (Lassa Hemorrhagic Fever) in Gran Bretagna, mentre un eventuale terzo sarebbe sotto stretta sorveglianza medica.

I casi di Febbre di Lassa in Gran Bretagna, un rischio basso per la popolazione

Sarebbero provenienti dall’Inghilterra dell’Est le due persone che hanno contratto la Febbre di Lassa. In particolare la coppia, almeno secondo quel che si apprende dalle notizie d’oltremanica, era di ritorno da un viaggio in Africa Occidentale, quando ha mostrato i primi segni di compatibilità con la malattia. Per adesso, il secondo è guarito mentre il primo è ancora ricoverato al Royal Free Hospital di Londra. In più, un terzo, stretto contatto degli altri, sarebbe monitorato dal personale sanitario in attesa di ulteriori sviluppi. Per adesso, i medici non sono preoccupati. Anzi, sono del parere che il contagio sia avvenuto durante la loro permanenza all’estero e che non ci sia alcun rischio per la popolazione.

Sulla questione, difatti, si è espressa la dottoressa Susan Hopkins, Capo consigliere medico dell’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito (Ukhsa), la quale, ci fa sapere Il Giornale, ha dichiarato che:

I casi sono all’interno della stessa famiglia e sono legati a recenti viaggi in Africa occidentale. I casi di febbre di Lassa sono rari nel Regno Unito e non si diffonde facilmente tra le persone. Il rischio complessivo per il pubblico è molto basso. Stiamo contattando le persone che hanno avuto contatti stretti con i casi prima della conferma della loro infezione, per fornire valutazioni, supporto e consigli adeguati“.

Dello stesso parere è parso essere il dottor Sir Michael Jacobs, infettivologo presso il Royal Free London, che ha affermato:

La nostra unità di sicurezza è gestita da un team altamente qualificato ed esperto di medici, infermieri, terapisti e personale di laboratorio ed è progettata per garantire che il nostro personale possa curare in sicurezza i pazienti con questo tipo di infezioni“.

Modalità di trasmissione, sintomatologia e trattamento

Chiaramente, è evidente come non ci sia nulla per cui doversi allarmare. Ciò nonostante, è bene essere a conoscenza delle caratteristiche di questa particolare influenza virale. La Febbre di Lassa è una febbre emorragica acuta che generalmente non ha un’elevata trasmissibilità. Si può essere contagiati esclusivamente se si viene a contatto con urina infetta, feci di ratto o fluidi corporei non appartenenti a noi. Per quel che riguarda la sintomatologia, invece, nella maggior parte dei casi non si rilevano sintomi evidenti. Per il resto, essa può provocare gravi emorragie interne, febbre, affaticamento fisico, nausea, vomito, diarrea, mal di testa, dolori addominali o mal di gola. Il tutto, con un periodo di incubazione che può arrivare fino a 21 giorni. E il trattamento, infine, consiste semplicemente nella somministrazione di antivirali e, qualora necessari, di medicine per la pressione sanguigna e di ossigeno.

Scritto da Diego Lanuto.

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