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Fire Power volume 1: Preludio – Recensione

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Photo credits: Comicon.com

Fire Power edito da Saldapress è uno dei fumetti che aspettavo di più. Sin da quando è stato annunciato ha suscitato in me una curiosità immensa, sia perché amo le storie basate sulle arti marziali, sia perché la coppia Kirkman/Samnee mi sembrava una combinazione esplosiva. Adesso che finalmente ho letto il primo volume, devo dire che è una vera e propria bomba!

Robert Kirkman, che sicuramente conoscerete tutti per una delle serie più importanti degli ultimi anni, ovvero The Walking Dead (ma a cui dobbiamo anche altre opere bellissime come Invincible o Oblivion Song), con Fire Power decide di esplorare il mondo delle arti marziali e lo fa, mischiando in quel calderone creativo che è la sua immaginazione, alcuni degli elementi più importanti per una storia del genere, ottimi combattimenti, personaggi carismatici e divertenti, monaci cinesi che studiano le arti marziali in un tempio sperduto e uno squisito gusto anni 80. Tutto questo crea un mix tra Karate Kid e Dottor Strange che amerete sin dalle prime pagine.

Chris Samnee una garanzia

Se Fire Power riesce a prenderti cosi tanto sin dalle prima pagine, il merito va anche ai disegni di Chris Samnee. Il disegnatore Americano, famoso tra le altre cose per i suoi lavori su personaggi importanti come Dare Devil o Black Widowcon Fire Power fa un lavoro straordinario. Riesce a rendere i combattimenti fluidi e spettacolari dando ampio respiro alle tavole, con una dinamicità che ti coinvolgerà in tutto e per tutto tenendoti incollato alle pagine dalla prima all’ultima.

Photo Credits: Entertainment Weekly

In viaggio alla ricerca della verità 

Owen Jonhson è un orfano. Della sua famiglia possiede solo una foto, ma lui vuole sapere di più, vuole scoprire chi sono i suoi genitori e perché l’hanno abbandonato. Raggiunta l’età per farlo, lascia l’America e si incammina verso un viaggio di scoperta che lo porterà fino in Cina. Qui per anni passerà da un tempio Shaolin all’altro, fino ad arrivare al “tempio del pugno di fuoco”, dove viene insegnata la disciplina della fiamma nel tentativo di riportare in vita “la tecnica del pugno di fuoco”, ormai da tempo perduta. In questo tempio (che Owen raggiunge dopo un’impervia scalata tra i ghiacci), lo attende il maestro Wei Lun, che dopo averlo messo alla prova gli permette di restare.

Photo Credits: Skybound Entertainment

Togli la cera, metti la cera

Da questo momento in poi inizia l’addestramentoKirkman da vecchia volpe qual è, gioca in maniera astuta con i classici cliché del genere: il classico antagonista che cerca di rendere l’addestramento del nostro Owen ancora più difficile; La classica faccia amica che lo aiuta nei momenti di difficoltà, con la quale nasce un rapporto che va oltre la semplice amicizia; Il classico maestro che prende a benvolere l’allievo, che a sua volta dimostra di avere un talento innato per le arti marziali. Questa è la classica formula usata per le storie del genere. Una formula che funziona alla grande e che il buon Robert riesce a rendere migliore migliore.

In conclusione

Fire Power è un fumetto da leggere! Un’omaggio al genere che riscalderà i cuori di molti, specialmente quelli cresciuti con pane e Karate Kid. Mixa con estrema cura arti marziali, ironia ed anche un pizzico di magia creando una storia che pur peccando un po’ di originalità in alcuni frangenti, sa però intrattenere e divertire in maniera soddisfacente, non facendosi mancare una giusta dose di misteri e di colpi di scena. Kirkman e Samnee hanno sferrato il loro pugno e l’hanno fatto nel migliore dei modi! 

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Giacomo Variante(mino860)

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