Formula E | ESCLUSIVA: A tu per tu con il team NIO

Nel corso dello scorso weekend sono stato ospite del NIO Formula E team durante l’ePrix di Parigi. Per la prima volta nella sua storia, Metropolitan ha potuto entrare nel paddock della Formula E vivendo il “dietro le quinte”. Ecco la nostra esperienza.

Nel corso della giornata di venerdì, grazie alla vittoria di un contest promosso dal team NIO, siamo entrati nel paddock insieme alla scuderia cinese. Abbiamo avuto l’opportunità di partecipare alle attività preparatorie allo shakedown oltre alle prove del cambio vettura. Naturalmente, siamo riusciti ad intervistare in via esclusiva alcuni membri del team, tra cui Barry Mortimer.

Preparazione allo Shakedown – Photo Credit: Luca J Rossi

Le attività preparatorie allo shakedown si incentrano sul garantire il corretto funzionamento della monoposto. Vengono svolti numerosi controlli sul funzionamento della powetrain e dell’elettronica grazie a numerosi test. Il lavoro di verifica avviene su entrambe le monoposto e, tramite un led davanti all’abitacolo, si può verificare il corretto funzionamento delle batterie.

Barry Mortimer ci ha raccontato che il funzionamento delle batterie viene tenuto costantemente sotto controllo da parte degli ingegneri. Il led di verifica può essere soggetto anche a malfunzionamenti. Lo Sporting Director di NIO ci ha confermato che solo una volta si sono verificati problemi di questa natura sulla vettura di Oliver Turvey. Tuttavia, il problema era legato ad un malfunzionamento del led e non ad un guasto della batteria.

Box NIO Formula E Team – Photo Credit: Luca J Rossi

Molto interessante è stato assistere alle prove di cambio vettura. La simulazione del cambio vettura avviene tramite la percorrenza, a velocità molto bassa, della prima vettura (vettura sulla destra) verso il box seguita dall’uscita rapida del pilota. Nel video seguente, vedrete una delle prove di cambio vettura fatte da Oliver Turvey.

Le curiosità

Appena arrivati nel retro-box del team cinese, abbiamo avuto l’opportunità di scambiare qualche battuta con Oliver Turvey. Il pilota britannico, fresco rientrante nel mondiale endurance con Manor, ci ha raccontato le sue aspettative per l’ePrix parigino. “L’obiettivo principale di questo weekend è di tornare sul podio dopo il Messico, ma sarà molto difficile. Messico il mio tracciato preferito? No, però riesco ad essere molto veloce lì”.

Prove Pit-Stop – Photo Credit: Luca J Rossi

Il 31 enne test driver di McLaren non ha potuto rivelarci molto sulla nuova Gen2 che ha provato la scorsa settimana ai test di Calafat. Turvey ha comunque definito la nuova monoposto come “molto diversa” dimostrandosi molto sorpreso. Durante le prove del cambio vettura, abbiamo avuto l’occasione di intervistare Barry Mortimer. L’ex Capo Meccanico di Renault in F1 ci ha raccontato alcuni aneddoti sulla nascita della Formula E e del suo arrivo nella categoria.

Barry Mortimer – Photo Credit: Nio.io

L’attuale Team Sporting Director di NIO è entrato in Formula E a gennaio 2014 quando ancora era membro del team Renault in F1. Stando a quanto ci ha raccontato, il suo ingresso in Virgin Racing ebbe luogo dopo aver visto i primi test condotti da Lucas di Grassi a fine 2012. “Ho fin da subito creduto in questa serie perché si pone un obiettivo futuro importante come la mobilità sostenibile”.

Battuta finale: Formula 1 e Formula E

Mortimer ha sottolineato che le due serie non sono paragonabili perché sono “profondamente diverse”. Ha continuato dicendo sottolineando la concretezza ed attualità dell’obiettivo che la Formula E sta cercando di perseguire mentre la Formula 1 cerca di estremizzare le performance delle vetture.

Non possiamo che ringraziare tutto il NIO Formula E Team per la bellissima opportunità. Ogni membro del team si è mostrato molto disponibile nel soddisfare le nostre curiosità sotto ogni aspetto. Ringraziamenti vanno specialmente ad Oliver Turvey e Barry Mortimer per la grande disponibilità oltre che alla Partnership Coordinator per averci assistito.