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Maggio 8, 2021, sabato

GP di Azerbaijan: una gara pazza

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Questa è la gara più pazza che abbia mai visto in venticinque anni di carriera

Ed è con questa frase di Alberto Antonini che può essere descritto perfettamente questo Gran Premio di Azerbaijan. Strano, pazzo, strambo e chi più ne ha più ne metta, la gara di oggi certamente non ci ha annoiato ed è stata ricca di colpi di scena.

Iniziamo a parlare della partenza, abbastanza caotica con un Raikkonen agguerrito, intenzionato a recuperare più posizioni possibili, frenato però dalla collisione avvenuta col connazionale Bottas. Quest’ultimo, costretto al rientro ai box, per una foratura all’anteriore destro e, alla rimonta.
I primi giri sono stati un susseguirsi di incidenti e ritiri che hanno avuto come vittime i poveri PalmerKvyat Verstappen.

Nella scorsa edizione di questo GP, la Safety Car non è entrata in pista per puro miracolo, ma quest’anno i team hanno pagato con gli interessi l’assenza avuta nella scorsa stagione. Scesa in pista per ben tre volte, è stata “complice” dell’incidente che ha visto coinvolti Hamilton Vettel. Un Hamilton che ha decelerato notevolmente, subendo così un tamponamento da parte di Vettel, rivale per la corsa al mondiale. Gesto di stizza quello di Vettel, che reagendo di stomaco, ha cercato lo scontro ruota a ruota contro il pilota della Mercedes.

https://www.youtube.com/watch?v=8M2PcFEqhYc

Dal giro 29 in poi succedono parecchie cose strane: il poggiatesta di Hamilton si sgancia parzialmente, costringendolo al rientro ai box, per evitare una penalità per “guida pericolosa”. Il rientro gli costa dieci secondi che lo fa uscire alle spalle della Ferrari del tedesco. Quest’ultimo invece, dopo aver distaccato di circa 27″ il rivale, deve rientrare ai box al giro 34 per scontare una penalità di dieci secondi, tramite stop/go. Ma ciononostante, Seb riesce comunque ad uscire avanti ad Hamilton, alle spalle di Ocon.

Stramba e alquanto bizzarra è la richiesta di far rallentare Bottas per cercare di infastidire Vettel. Ma ricordiamo che Bottas ha fatto una gara da urlo, recuperando dall’ultima posizione, è riuscito a terminare la gara in seconda posizione.

Ricapitolando, è stato uno dei gran premi più incredibili degli ultimi anni. Lo ha vinto Ricciardo, al primo successo del 2017, il 5° in carriera. Sicuramente il più imprevedibile, visto come è maturato. C’è incredulità sul podio, negli occhi dell’australiano (che continua a salirci grazie ai guai degli altri) così come in quelli di Lance Stroll (3°), il secondo più giovane di sempre a salirci dietro di soli 12 giorni al record di Max Verstappen (18 anni, 7 mesi, 15 giorni). Poco male che, proprio sul traguardo, Bottas gli abbia scippato la 2^ piazza in una volata dal sapore ciclistico.

Raffaello Caruso

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Raffaello Caruso
Mi presento: sono Raffaello Caruso, classe '94 di Catanzaro studente presso l'Università degli Studi "L'Orientale" di Napoli, e da sempre sono un grande appassionato di motori. Coltivo questa grande passione dall'età di 3 anni grazie a mio padre che da sempre mi ha istruito nel "culto dei motori" e, sempre grazie a lui, all'età di 8 anni ho partecipato in maniera agonistica a diverse competizioni di GoKart. Seguo assiduamente ogni competizione motoristica a quattro ruote, soprattutto la F1 di cui sono grande appassionato. Puoi trovarmi anche qui: Instagram, Youtube
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