Politica

Forza Nuova, arrestati i leader e oscurato il sito internet

Il movimento Forza Nuova è nel mirino degli inquirenti dopo l’arresto dei leader Roberto Fiore e Giuliano Castellino. Pd e Italia Viva chiedono lo scioglimento. Dopo il corteo No Green Pass e l’assalto alla Cgil sono due i fascicoli aperti in procura. Oscurato preventivamente il sito internet del movimento.

Gli scontri di sabato: tra gli arrestati i leader Castellino e Fiore

L’assalto alla sede del sindacato Cgil di sabato ha portato all’arresto di dodici persone. Tra queste il leader nazionale di Forza Nuova Roberto Fiore e quello romano Giuliano Castellino, l’attivista Pamela Testa, l’ex Nar Luigi Aronica e Biagio Passaro, leader del gruppo ‘IoApro’. Come riporta AdnKronos, le accuse sono di istigazione a delinquere, devastazione e saccheggio. Il pool di magistrati che sta seguendo le indagini sta valutando la contestazione di altri reati. I magistrati coordinati dal procuratore capo Michele Prestipino valutano i reati contro personalità dello Stato.

Altri sei persone sono state arrestate per gli scontri davanti a Palazzo Chigi. Per loro l’accusa è di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e lesioni aggravate. Già ieri sono stati processati.

Forza Nuova: oscurato il sito internet per il reato di istigazione a delinquere

Nell’ambito dell’inchiesta dei pm della capitale sul corteo della capitale, la Procura di Roma della Polizia Postale ha disposto il sequestro del sito internet di Forza Nuova. Gli inquirenti indagano il reato di istigazione a delinquere aggravato dall’utilizzo di strumenti informatici o telematici. “Gli indagati svolgono mediante l’utilizzo del web un’attività di condivisione e giustificazione e dunque di esaltazione e incitamento alla commissione di reati connotati da violenza”. È quanto si legge nel decreto di sequestro preventivo disposto dalla Procura di Roma.

Nell’ultimo comunicato pubblicato sul sito si legge:

“Mesi di piazze pacifiche non hanno fermato l’attenzione accelerata dal Great reset, ora la musica è cambiata e il direttore d’orchestra e compositore è solo il popolo in lotta – costretto a difendersi dalla ferocia unanime di chi dovrebbe rappresentarlo, l’attacco alla Cgil rientra perfettamente in questo quadro analitico – che ha deciso di alzare il livello di scontro“.

Secondo i Pm che indagano esiste un “pericolo concreto e attuale“. Nello specifico nel decreto si legge che “la libera disponibilità e la visibilità del sito possa ulteriormente aggravare e protrarre le conseguenze del reato ipotizzato, continuando a pubblicizzare metodi di protesta ‘di lotta e scontro’, fondati sulla violenza e sulla prevaricazione. Ciò può essere evitato unicamente disponendo il sequestro preventivo del sito web mediante il cosiddetto oscuramento in modo tale da impedirne la consultazione da parte degli utenti della rete e l’ulteriore utilizzo da parte degli autori del reato”.

Forza Nuova: presentate due mozioni per lo scioglimento

Dopo gli scontri e l’assalto alla sede della Cgil sono due le mozioni presentate in Parlamento per chiedere lo scioglimento del partito Forza Nuova. Una delle due mozioni è stata presentata dal Pd, che l’ha depositata alla Camera e al Senato e chiede un impegno al governo. L’impegno richiesto è quello di “dare seguito al dettato costituzionale in materia di divieto di riorganizzazione del disciolto partito fascista e alla conseguente normativa vigente adottando i provvedimenti di sua competenza per procedere allo scioglimento di Forza Nuova e di tutti i movimenti politici di chiara ispirazione neofascista artefici di condotte punibili ai sensi delle leggi attuative della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione repubblicana“.

Nella seconda mozioni si legge “si invita il governo ad assumere gli atti necessari per provvedere rapidamente allo scioglimento di Forza Nuova“. La mozione è stata presentata su iniziativa del senatore del Psi Riccardo Nencini e del Senatore di Italia Viva Davide Faraone. A questa mozione hanno aderito il senatore Albert Laniece e i senatori di Italia Viva.

L’assalto alla sede della Cgil e il ruolo del leader di Forza Nuova

“Oggi noi andiamo ad assediare la Cgil. Partiamo ora in corteo. Chiamiamo Landini, se rivuole il suo palazzo, se rivuole la sua sede viene a Roma e proclama lo sciopero generale dei lavoratori contro il Green Pass. Adesso i microfoni si spengono e si parte tutti verso la Cgil, si va in corteo verso la Cgil”.

Sono le parole del leader romano di Forza Nuova Castellino, pronunciate alle 16:30 in Piazza del Popolo. Durante le proteste No Green Pass a Roma, il leader ha esortato la folla ad “assediare la Cgil”. Le immagini e i video dell’arringa di Castellino sono state mostrate a “Quarta Repubblica“.

Scioglimento del partito: il Governo può farlo con un decreto

Lo scioglimento di Forza Nuova è un tema al centro del dibattito del Governo, come confermato da Draghi a Maurizio Landini, segretario generale della Cgil. Draghi si trova però tra due fuochi: da un lato il centrosinistra che chiede lo scioglimento e dall’altra il centrodestra che grida al complotto.

Il Governo e Mario Draghi potrebbero sciogliere il partito con un decreto legge. In questo caso si attuerebbe la Legge Scelba del ’52, che vieta la ricostruzione di un partito fascista che abbia delle finalità antidemocratiche. Se il governo sceglie di non procedere con il decreto, bisogna aspettare la sentenza della magistratura.

Difficile prendere una posizione, perché il rischio è di alterare il già fragile equilibrio della maggioranza. Inoltre uno scioglimento forzato potrebbe aizzare ancora di più la folla. Centrosinistra e centrodestra sono quindi divisi sulle posizioni da prendere. Se il centrosinistra chiede lo scioglimento del partito neofascista Forza Nuova, il centrodestra condanna le violenze ma non vota la mozione. Matteo Salvini, Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni sono pronti a “chiedere interventi contro tutte le realtà eversive, non solo quelle evidenziate dalla sinistra”.

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