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Garanzie accessorie: la Kasko

Gli automobilisti non sono tutti uguali e anche la polizza assicurativa si può adattare alle caratteristiche del guidatore. A parte la Responsabilità Civile (RC) obbligatoria è, infatti, possibile personalizzare la polizza in base alle esigenze, ma anche alle proprie caratteristiche di guida, al luogo di residenza, al rischio di incidentabilità: furto, incendio, atti di vandalismo, kasko, infortunio, cristalli, fenomeni naturali avversi, soccorso stradale per auto in panne sono tra le garanzie che è possibile inserire nella polizza auto. La Kasko è una di queste ed è tra le più costose perché copre contro ogni tipo di danno ricevuto o provocato. Una polizza Kasko a valore intero significa che non prevede massimali e che il danno – anche se ingente – può essere coperto interamente dall’assicurazione. All’opposto si cita la Mini-Kasko che, invece, copre solo i danni riportati in un sinistro in cui è nota la targa del veicolo coinvolto.

Perché si chiamano garanzie accessorie

Le garanzie accessorie – come suggerisce il nome – non sono obbligatorie e non sono neanche tutte necessarie per alcuni automobilisti. Si tratta di coperture e garanzie proposte dalle compagnie assicurative per aumentare il grado di sicurezza e tutela dell’assicurato. Si possono scegliere tutte o solo alcune in base all’utilizzo del veicolo e ai rischi a cui lo si espone.

Quando scegliere la Kasko

La Kasko non si consiglia a tutti, ma è sicuramente utile per alcune categorie. Questa garanzia accessoria copre qualsiasi tipologia di danno, a prescindere dalla responsabilità, per cui è fortemente consigliata a chi trascorre molto tempo alla guida (per esempio un rappresentante commerciale) e che, quindi, ha più probabilità di causare involontariamente un danno al proprio veicolo o di essere coinvolto in un incidente stradale.

Una seconda categoria è sicuramente quella dei neopatentati che devono guidare giornalmente o che utilizzano spesso l’auto, mentre la terza è quella di chi possiede auto di un certo valore, oppure automobili d’epoca.

Non tutti i soggetti pagheranno la stessa cifra, infatti, la Kasko è una garanzia accessoria molto soggettiva e si calcola in base ad una serie di specifiche che vengono decise dal contraente nel momento in cui stipula la sua assicurazione.

Da notare bene che ci sono anche dei casi in cui la Kasko non copre i danni e il conducente non ha diritto al rimborso, per esempio se il danno è stato causato da un animale trasportato (ricordatevi sempre le regole per traportare un animale a bordo), per questo non è corretto pensare che la Kasko copra qualsiasi danno, bisogna sempre rispettare le regole della strada e non solo per l’assicurazione.

Guidate con prudenza!

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