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Gianni Boncompagni e Raffaella Carrà: tra amore e lavoro negli anni 70′

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Prima d’incontrare e innamorarsi di Sergio Japino con cui ha mantenuto un rapporto fino all’ultimo giorno della sua vita, Raffaella Carrà, per undici anni, ha amato Gianni Boncompagni. Il fatidico incontro avvenne alle cinque del mattino per un’intervista. All’epoca, Boncompagni era incuriosito dalla donna che stava rivoluzionando la televisione italiana. Di fronte all’insolita richiesta oraria di Boncompagni, la Carrà si presentò comunque all’appuntamento e, un anno dopo, nacque una bellissima storia d’amore durata ben undici anni nel corso dei quali la Carrà si occupò anche delle tre figlie del compagno Barbara, Paola e Claudia. “Avevo bisogno di un uomo più grande che mi desse sicurezza, di una figura maschile capace di sostituire, nel mio immaginario, quella di mio padre, un vero playboy“, disse in un’intervista la Carrà.

I motivi che portarono Gianni Boncompagni e Raffaella Carrà non si sono mai saputi con certezza. Dopo 11 anni d’amore e di vita di coppia, però, i due diedero vita ad un importante sodalizio professionale che portò alla nascita del mito di Raffaella Carrà come ha raccontato Paolo De Andreis nel corso di UnoMattina Estate ricordando la Carrà dopo la sua scomparsa. Stima, amicizia e affetto vero sono stati gli ingredienti del rapporto che Boncompagni e la Carrà ebbere quando smisero di essere una coppia. Nel 2017, quando Boncompagni venne a mancare, Raffaella Carrà portò il suo ultimo saluto all’uomo che, prima era stato un compagno di vita e poi un compagno di tante avventure professionali. “Abbiamo fatto tanta strada insieme”, disse quel giorno la regina della televisione italiana a cui le figlie di Gianni Boncompagni sono sempre rimaste legate.

Classe 1932, Giandomenico Boncompagni, suo vero nome, nasce il 13 maggio ad Arezzo  ma trascorre la sua vita a Roma, città che gli ha permesso di entrare nel mondo dello spettacolo e diventarne un regista dietro le quinte di fondamentale importanza.

A 18 anni si trasferisce in Svezia dove si diploma presso l’Accademia di grafica e fotografia. In Svezia comincia a lavorare come speaker radiofonico, ma nel 1964, dopo il divorzio dalla moglie, torna in Italia e si stabilisce proprio a Roma.

Carriera e vita privata di Boncompagni

Nel 1964 Boncompagni vince il concorso di musica leggera in Rai come programmatore. Nel 1977 inizia la carriera di conduttore con un programma musicale memorabile, nientemeno che Discoring.

Negli anni ’80 conduce altri programmi di spicco come Superstar, Drim, Sotto le stelle, Che Patatrac, Illusione, musica, balletto e altro e Galassia 2. Nel 1991 passa a Fininvest dove comincia la sua carriera di autore in un programma diventato cult, Non è la RAI.

In Svezia Gianni Boncompagni sposa un’aristocratica e dal loro amore nascono tre figlie, Barbara, Paola e Claudia. Quando la moglie gli chiese il divorzio, Gianni ottenne la patria potestà dal giudice e decise di crescere da solo in Italia le sue figlie.

Nessuno però poteva resistere al fascino di Gianni, e anche Raffaella Carrà se ne innamorò. Per lei fu il primo amore, che probabilmente non dimenticò mai. I due sono stati insieme per molto tempo, circa una decina d’anni. Dopo Raffaella, nella vita di Gianni ci furono altre donne bellissime, come Isabella Ferrari e Claudia Gerini.

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