Cultura

Giornata internazionale della visibilità trans: 3 film da non perdere

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La Giornata internazionale della visibilità trans è una ricorrenza istituita nel 2009 per rendere la società più cosciente nei confronti dei problemi che concernono la transessualità. Nel 2022 le persone transgender vivono ancora circondate da pregiudizi e stereotipi, tutto ciò non è più tollerabile. Educare all’argomento è l’unico modo per combattere la transfobia, e quale modo migliore per farlo se non attraverso la visione di un film?

Nonostante le pellicole che trattano la tematica trans siano ancora molto rari all’interno dell’industria cinematografica, nel corso degli anni ne sono state prodotte alcune molto valide. Vi proponiamo qui di seguito tre titoli perfetti per chi volesse arricchire le proprie conoscenze sull’argomento, o da far vedere a chi ancora mostra un po’ di disapprovazione quando sente la parola “transessualità”.

“Girl” (2018), regia di Lukas Dohnt

Girl narra la storia di Lara, un’adolescente transgender che sogna di diventare un’etoile della danza classica. Ciò che la pellicola vuole mettere in risalto però sono i sintomi della disforia di genere che un percorso di transizione può provocare. La protagonista è giovane ed impaziente di cambiare il proprio corpo, non tollera più di essere intrappolata in quell’organismo maschile che non le appartiene. La passione per la danza classica sembra essere per lei un ulteriore ostacolo all’accettazione della propria condizione, e ciò la porterà a fare scelte impulsive e sbagliate. All’interno del film vengono inoltre messe in risalto le numerose discriminazioni che una persona transgender è spesso costretta a subire, denunciando quanto retrograda possa essere la mente della nostra società.

“Tomboy” (2011), regia di Céline Sciamma

Tomboy vede come protagonista Laure, una bambina di dieci anni che un giorno esser stata scambiata per un maschio da una sua coetanea decide di non dirle la verità e presentarsi dunque come “Michael”. Il film focalizza la propria attenzione su come la disforia di genere possa mostrarsi già in tenera età, e sulle conseguenze che ciò determina. Laure, o se preferiamo, Michael convive con una madre che non accetta la sua condizione, e che pretende da parte sua degli atteggiamenti più femminili. Anche i suoi coetanei, una volta scoperta la verità, umilieranno la protagonista, poiché non educati all’argomento.

“The Danish Girl” (2015), regia di Tom Hooper

Tra i titoli proposti The Danish Girl è sicuramente il più noto. Si tratta dell’adattamento del romanzo La Danese, scritto nel 2000 da David Ebershoff. La pellicola racconta è liberamente ispirata alla storia vera della pittrice danese Lili Elbe, la seconda persona al mondo ad essere identificata come transgender. Ad interpretarla è un impeccabile Eddie Redmayne, che nel film è riuscito perfettamente ad incarnare l’immagine della protagonista e a raffigurarla nel suo percorso di transizione.

Ludovica Nolfi

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