Cronaca

Giuseppe Graviano: in cella con un coltello

Trovato un coltello nella cella di Giuseppe Graviano, boss mafioso di Brancaccio, detenuto nel supercarcere di Ascoli Piceno, le cui dichiarazioni sul conto del coinvolgimento di Silvio Berlusconi come presunto mandante di molti attentati, sono state depositate agli atti del processo in corso a Palermo.

Subito dopo il ritrovamento del coltello, di tipo rudimentale, con una lama molto lunga e un’impugnatura realizzata con del nastro isolante, Graviano è stato trasferito in un altro carcere. Si dissocia inoltre dal ritrovamento facendo ricorso contro il sequestro, udienza fissata per lunedì davanti al tribunale del riesame ascolano.

Proprio qui, nel carcere di Marino del Tronto, Graviano è stato intercettato più volte mentre parlava con il compagno Umberto Adinolfi:

<<Berlusca mi ha chiesto questa cortesia… per questo c’è stata l’urgenza. Lui voleva scendere… però in quel periodo c’erano i vecchi e lui mi ha detto ci vorrebbe una bella cosa […]>>.  

Strascichi della conversazione che è stata depositata agli atti del processo trattativa Stato-mafia. Le accuse di Graviano nei confronti dell’ex presidente del consiglio Silvio Berlusconi, risalgono agli anni in cui si trovava al governo.

Continua specificando : <<Poi nel ’93 ci sono state altre stragi ma no che era la mafia, loro dicono che era la mafia.  Allora il governo ha deciso di allentare il 41 bis, poi è la situazione che hanno levato pure i 450>>, riferendosi alla decisione del Novembre del ’93 della revoca del carcere duro a 450 mafiosi.

<<Berlusconi quando ha iniziato negli anni ’70 ha iniziato con i piedi giusti, mettiamoci la fortuna che si è ritrovato ad essere quello che è. Quando lui si è ritrovato un partito così nel ’94 si è ubriacato e ha detto “Non posso dividere quello che ho con chi mi ha aiutato”. Pigliò le distanze e ha fatto il traditore>>;

<<Tu lo sai che mi sono fatto 24 anni, ho la famiglia distrutta … alle buttane glieli dà i soldi ogni mese. Io ti ho aspettato fino adesso … e tu mi stai facendo morire in galera senza che io abbia fatto niente>> ; <<Ti ho portato benessere, 24 anni fa mi arrestano e tu cominci a pugnalarmi>> aggiunge.

Accuse che, commenta Barbara Berlusconi : <<Sono illazioni prive di fondamento, fandonie>>.

Le intercettazioni definite “discorsi” e non “fatti”, devono ancora essere indagate seriamente dai PM. Secondo alcune teorie Graviano, sapeva di essere intercettato e avrebbe quindi parlato di determinati argomenti per costituire una strategia.

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