Cultura

Google omaggia Angelo Moriondo, l’inventore del caffè espresso

Oggi, 6 giugno 2022, Google ha deciso di omaggiare la nascita di Angelo Moriondo, l’inventore della macchina del caffè espresso.

L’omaggio inaspettato di Google ad Angelo Moriondo

Quando stamattina abbiamo aperto i nostri browser, ci siamo resi subito conto dell’omaggio inaspettato ad un inventore italiano, poco noto nel nostro paese.

L’appuntamento quotidiano con doodle infatti è dedicato ad Angelo Moriondo, il quale ideò un marchingegno rivoluzionario, esportato ancora oggi in tutto il mondo.

Moriondo era figlio “d’arte”, padre cioccolataio e nonno produttore di liquori, e non poteva quindi che cimentarsi anche lui nel mondo dell’imprenditoria gastronomica.

Egli acquistò subito due attività prestigiose di Torino, come il Grand Hotel ligure e L’American Bar ed è proprio in questo frangente che il ristoratore ebbe un’idea destinata al successo.

Tutti i suoi clienti adoravano il caffè, ma i tempi di preparazione erano troppo lunghi, perciò si rese conto che fosse necessario affrettare il processo che dal chicco arrivava al consumatore.

L’invenzione della macchina del caffè espresso

L’intuizione fu quindi quella di creare una macchina capace di riempire più tazzine contemporaneamente, senza inficiare sulla qualità del prodotto.

La realizzazione fu presentata durante L’Esposizione Generale del 1884 vincendo la medaglia di bronzo. Una grande caldaia che spingeva l’acqua riscaldata ed un’altra che completava l’infusione con il calore del vapore. Due processi consecutivi che diedero e danno vita ancora oggi ad una bevanda imprescindibile al livello internazionale. Moriondo poi non si è fermato, tant’è che ha continuato a perfezionare e brevettare la sua invenzione anche negli anni successivi.

“Per me è stato un onore realizzare la grafica per una invenzione così tanto amata nel mondo”

Olivia When, graphic designer del doodle

Quest le parole di Olivia When, la graphic designer del doodle odierno, la quale ha deciso di disegnare la copertina nei colori del caffè e intingendo i pennelli proprio nella popolare bevanda.

Edoardo Baldoni

Back to top button