GP del Belgio: le pagelline di Metropolitan

Dopo un mese di assenza, ecco che tornano le fantastiche pagelline di Metropolitan!

Voto 10 alla Safety Car: Entrata in scena come un eccitante giovane in piena crisi ormonale, ha introdotto in una corsa senza patemi un finale ad alta tensione. Ci voleva perché tutte ‘ste menate su Spa magica e leggendaria rischiano di annoiare come Spa, appunto, percorsa da macchine da cambiare. Insomma, grazie Safety Car, per una volta almeno..

Voto 9 a L. Hamilton: Gesto di stizza di fine gara a parte, ha fatto un’ottima gara, in testa dal primo all’ultimo giro. Di certo la pressione data dal tedesco, suo rivale, l’ha sentita tutta, ma bisogna essere bravi anche nel saperla amministrarla e gestire.

Voto 8 a S. Vettel: Ha fatto il possibile non potendo fare l’impossibile. Una gara, al pari di quella di Ginetto, tirata sempre e portata in fondo senza mollare, senza sbagliare. Sarà lui il paladino Ferrari del futuro: ha mostrato di avere il fisico. Bravo pure lui.

Voto 7 a F. Alonso: No, non sono di parte. Alonso ha mostrato le palle, al solito, come solo lui sa fare, nei limiti del possibile e talvolta dell’impossibile. Però questa storia dell’eroe impotente rischia di finire in nulla. Per Fernando macchine di primo piano mi sa che non ce ne sono e non ce ne saranno. Quindi, si necessita di un cambiamento che forse porta il nome di Williams.

Voto 6 a D. Ricciardo e K. Raikkonen: Il primo si è guadagnato un podio con testa e diligenza, il secondo ha perso un podio per una distrazione da pollastro. Però, Kimi, sul ritmo paga sempre. Dispiace dirlo ma questo è. Quindi il suo rinnovo vale come scelta difensiva, non segnala certo una voglia di attaccare. Speriamo di non vederlo anche il prossimo anno come lo “scudo” di Vettel.

Voto 5 a V. Bottas: Forse sul rettilineo dopo Eau Rouge, Bottas ha vissuto assieme a noi il ricordo di quel GP di Spa che si correva durante l’anno 2000, in cui proprio lì battagliavano due grandi del calibro di Schumache e Hakkinen, in cui sverniciarono il povero Zonta. Quest’ultimo durante un team radio dichiarò “Vederli sorpassarmi entrambi è stato uno spettacolo.” Penso che Bottas non sia stato dello stesso avviso.

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Voto 4 alla Williams: Il team caracolla e retrocede come un gamberone sulla battigia. Certo non è che Massa per un verso e Stroll per un altro sprizzino brio da ogni poro, ma la macchina pare un paracarro. Non a caso potrebbe essere destinata ad Alonso il prossimo anno.

Voto 3 a M. Verstappen: Non ha colpe ma di fatto non c’è più. Troppi ritiri per uno che dovrebbe far ritirare molti colleghi. Il Mondiale 2017 di Max è un vero disastro, complice la sua Red Bull, sempre nei guai. Il grande assente, il preferito della stagione 2017, dopo un 2016 da urlo, da protagonista, peccato.

Voto 2 a S. Perez e E. Ocon: Sembrano due pugili e rischiano di trasformarsi in due pugili suonati. Troppe collisioni, troppe cazzate. Un po’ di sale sulla pastasciutta? Sì, dai. Altrimenti qualcuno potrebbe farsi male.

Voto 1 alla Force India: Se non interviene multando o usando il bromuro significa che il masochismo è ormai dilagante, il che è tutto dire con quel colore di livrea che odio particolarmente. Una bella multa stereo, ecco, che ‘sti ragazzi se li tocchi sul soldo se la prendono sempre.

Special Bonus alla FIA. Partire con 65 penalità è come salire sul Monte Bianco con una zavorra di 200 chili. Fa ridere, anche perché invece di far partire Vandoorne da Liegi l’hanno fatto partire al fianco di Kvyat.

Raffaello Caruso

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