Economia

GPU mining: è il momento giusto per iniziare a “minare criptovalute”?

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Partiamo dalla risposta, si tratta di un semplice “si”. Questo è davvero il momento giusto per pensare di investire nel mining di criptovalute, basta informarsi sul web e osservare il grande successo raggiunto in borsa dalle monete più in voga. Tuttavia c’è un problema ed è che probabilmente, a molti risulterà un’opzione non attuabile.

Come è noto, gli strumenti che permettono il processo del “mining” sono attualmente fuori mercato per un’ampia serie di motivazioni. Le schede video, termine più semplificato di Graphic Processing Units (GPU), sono quasi introvabili. Ciò è dovuto sia alla spietata richiesta dei miner più competitivi, sia perché sussiste, da un po’ di tempo, un’indisponibilità dei materiali che permettono la realizzazione di questi chipset.

E’ quindi molto difficile inserirsi nel business da novizi ma non del tutto impossibile.

Innanzitutto, si consideri l’hardware posseduto o potenzialmente disponibile; per un gamer, potrebbe essere molto facile ritrovarsi una scheda grafica con capacità di calcolo idonee alle richieste computazionali del mining. Inoltre, si può valutare la possibilità di “indagare” tra i propri contatti e vedere se qualcuno è in possesso delle risorse che ci servono e successivamente, provare a trattare un classico prestito o perché no, l’acquisto delle stesse. A tutto questo si aggiunge anche la più popolare delle circostanze, ovvero quella di acquistare ex-novo dell’hardware. Il dilemma, infatti, non è tanto rappresentato dalla totale assenza di questi strumenti quanto più dai costi schizzati alle stelle di quelli effettivamente ancora in vendita. Se avete budget, l’ultima condizione potrebbe avere ancora un certo senso ma a patto che si considerei il rischio dovuto da una dilatazione dei tempi previsti per il recupero dell’investimento iniziale.

In ogni caso, appurato che sarà molto difficile aggiungere ulteriore hardware rispetto a quanto di già ottenibile con le proprie forze, riuscire a partire con un assetto domestico è l’opzione più credibile e allo stesso tempo, un buon modo per affacciarsi al GPU mining senza troppe aspettative. Ciò consentirà, seppur con meno efficienza, di estrarre e lasciare dormienti le criptovalute in vista di ulteriori sviluppi. Inoltre, l’utilizzo di un dispositivo non unicamente indirizzato al mining, permetterà di scremare meglio la spesa in termini energetici. In questo modo, sarà possibile utilizzare il pc, per esempio, anche per altri scopi e contemporaneamente, condurre sessioni di mining in idle.

Ultimo ma non meno importante elemento della questione è la conoscenza della tecnologia in esame; anche se il podio è da tempo occupato dalle stesse valute (Bitcoin, Ethereum e Binance Coin), esistono centinaia, anzi migliaia, di alternative che utilizzano algoritmi diversi e per cui sarà possibile effettuare un mining basato su altre risorse. Monero, per esempio, è tra i coin più promettenti del momento ed è estraibile grazie ad esercizi computazionali svolti attraverso CPU, componente sicuramente più disponibile e meno “esosa”, in termini di costi all’acquisto, rispetto alle GPU. Una nuova ed emergente quanto interessante moneta è invece CHIA, che basa il suo algoritmo sul “proof of storage”, cioè sulla capacità di “immagazzinare” su drive. Insomma, le opzioni ci sono e sicuramente, in questa corsa all’oro moderna, potrebbe essere una cattiva strategia concentrarsi solo sul “piccone” quando le possibilità offerte con il trading moltiplicano, a dir poco, le opportunità di guadagno che è possibile ottenere con gli assett relativi alle cripto. Non è un caso, infatti, che sul web esistono decine di modalità e metodi molti facilitati per affacciarsi a queste risorse che chiedersi come comprare Bitcoin con postepay non sarà di certo un mistero da risolvere.

Un mondo sicuramente affascinante in cui tuttavia, lo strumento migliore è sempre un’adeguata preparazione il che non porta altro a una consapevolezza degli attori in gioco, per i quali si consiglia sempre massima attenzione per non incappare in illusorie promesse di guadagno facile.

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Mr. Red

Atipico consumatore di cinema commerciale, adora tutto quello che odora di pop-corn appena saltati e provoca ardore emotivo. Ha pianto durante il finale di Endgame e questo è quanto basta.
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